'Botte e minacce dall'uomo che amavi. Ha divorato la tua vita'

Nell'undicesimo anniversario della sua morte, la sorella Marina ricorda Orsolà Nicolò. Di seguito la lettera in memoria delle vittime di violenza

Nell’undicesimo anniversario della sua morte, la sorella Marina ricorda Orsolà Nicolò. Di seguito la lettera in memoria delle vittime di violenza:

“Mi hai tenuta in braccio quando tu, ancora bambina, eri già una donnina. Sei stata il mio punto di riferimento dopo la morte di mamma ed ogni volta che “succedeva” le botte, le minacce, mi arrabbiavo con te perché non sapevi rinunciare all’uomo che amavi, ma che ogni giorno, come uno stillicidio, divorava pezzo per pezzo la tua vita.

Quella stessa vita che non ti ha risparmiato nessun dolore, ma tu combattiva e combattente andavi avanti; il tuo carburante vitale erano i tuoi bambini. Per loro speravi che ci fosse una vita serena e che ci fosse un’unione familiare. Più volte hai tentato di allontanarti da chi tanto male ti avrebbe fatto, più volte sei stata tratta in inganno con finte e momentanee lusinghe. Il buio ritornava sempre, il cielo grigio, le nuvole nere. Ma tu, tu eri lì sempre, mai invadente.

Per questi pugni in faccia non si hanno parole e più che mai si rimane allibiti e sconcertati.

L’unica cosa che adesso ognuno di noi può fare è non dimenticare quanto questo male che ha colpito te, i tuoi figli, noi, la comunità. L’Italia tutta ed il mondo dunque non resta marginale ed estraneo. Il male della violenza sulle donne  colpisce ancora troppo spesso. Il male che ha leso i nostri cuori deve essere combattuto, giorno per giorno anche nei piccoli gesti quotidiani, seminando nelle nuove generazioni rispetto e gentilezza verso le donne.

Oggi più che mai tutti noi abbiamo bisogno di ritornare al rispetto dei valori e a cominciare davvero a voler bene a chi tanto ci dà perché la donna è: madre – sorella- zia- nonna- cognata- cugina e AMICA e purtroppo in questi casi anche moglie”.

NB

La sorella Marina dopo il delitto si è fatta carico dei tre minori orfani, tra cui uno con problemi di disabilità, li ha accolti nella sua famiglia al Nord, cresciuti, educati ed inseriti nel mondo del lavoro. Una bella testimonianza di famiglia che ha reagito con coraggio e generosità a questo dramma terribile.

IN MEMORIA DI ORSOLA NICOLO’

Dimenticare le vittime di femminicidio vuol dire ucciderli due volte. E’ questo lo spirito dell’iniziativa che due associazioni di Fossato Ionico, Fossatesi nel mondo e Terra Mia hanno promosso in collaborazione con l’associazione Libera e con l’Osservatorio regionale sulla violenza di genere. Sarà un momento di memoria ma soprattutto un invito alla assunzione di responsabilità da parte delle istituzioni e della comunità tutta per contrastare questo male oscuro che soffoca la vita di tante donne che ancora oggi non hanno una rete di protezione in grado di tutelarli.

Sarà ricordata Orsola Nicolò nel racconto dei familiari che  si sono fatti carico  con grande generosità dei piccoli tre orfani. Saranno anche esaminati  i possibili impegni e le iniziative che si potrebbero attivare di sensibilizzazione e contrasto alla violenza sulle donne nell’area grecanica che è stata teatro di altri episodi analoghi, come quello che ha visto vittima la minore  di Melito Porto salvo.

QUANDO

L’iniziativa si terrà mercoledì 18 settembre ore 17.00 presso i locali delle Scuole elementari di Fossato Ionico, interverranno  Ugo Suraci Sindaco di Montebello Ionico Fortunato Praticò Dirigente scolastico IC Montebello Ionico, Mimmo Pellicanò Associazioni Fossatesi nel mondo, Romina Palamara Associazione Terra Mia, Mimmo Nasone associazione Libera, i familiari di Orsola, Mimmo Penna Presidente Gal area grecanica, con le conclusioni di Mario Nasone presidente Centro Comunitario Agape e coordinatore osservatorio regionale sulla violenza di genere del Consiglio regionale della Calabria

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