Paralimpiadi, la reggina Anna Barbaro e il coach Laface sono pronti: ‘Il sogno continua’

Il coach di Anna Barbaro: 'Ho sempre lavorato con la disabilità per renderla normale, perché io la vivo cosi! Non esistono differenze'

Laface Barbaro

La gara del Paratriathlon olimpico è in programma il 2 settembre. Ormai ci siamo e il conto alla rovescia è già iniziato. La reggina Anna Barbaro già campionessa a Tokyo 2020 con la medaglia d’argento è in partenza con il suo cpach Giuseppe Laface per tentare l’impresa.

 “Lo sport mi ha aiutato a riprendere in mano la mia vita quando, a 25 anni, ho perso la vista a causa di un virus”.

Anna si avvicina al triathlon perché è una disciplina che si svolge all’aperto.

“La persona più importante nel mio percorso sportivo? “Mio papà, perché è lui che per la prima volta mi ha tolto dalla poltrona e mi ha portato in una piscina”.

Tra le persone che hanno inciso nel percorso sportivo agonistico di Anna Barbaro, Giuseppe Laface, dal 2000 nel mondo Paralimpico.

Tra i pionieri del CIP Calabria, con ruolo di responsabile tecnico FINP, FISPES e FISDIR, federazioni paralimpiche di nuoto, atletica leggera e sport per la disabilità intellettivo-relazionale, nel 2008 Formatore Nazionale di Nuoto Paralimpico, e nel 2019 è stato insignito dal CIP Nazionale della palma di bronzo al merito tecnico.

Nel dicembre 2015 arriva la prima convocazione per un raduno FITRI, Federazione Italiana Triathlon, con la Nazionale Italiana Paratriathlon con direttore tecnico, Simone Biava. Già tecnico Nazionale Paratriathlon nello staff per le paralimpiadi di Tokyo2020 dal 2017 al 2021, adesso Responsabile Tecnico Nazionale Paratriathlon per Parigi 2024 con la meritata convocazione dal Comitato Italiano Paralimpico come Coach Official della FITRI alle Paralimpiadi di Parigi2024, primo e al momento unico tecnico del nostro territorio a rappresentare la Calabria ai massimi livelli sportivi in un evento del genere.

Laface Barbaro 1

Tesserato come tecnico FITRI per la X-Sport Green del Presidente Luca Mancuso. Fondatore e Coach della ASD Polisportiva Team 14, società di Reggio Calabria specializzata nel settore della disabilità, con atleti di rilevanza Nazionale nel Nuoto come Rita Ester Porcino, Giovanni Palumbo e Francesco Ditto e di rilevanza Internazionale come Anna Barbaro già vincitrice nel Paratriathlon a Tokyo2020 di uno splendido argento con la sua guida Charlotte Bonin ed entrambe convocate dalla Nazionale Italiana Paratriathlon per i Giochi di Parigi 2024.

Barbaro Bonin

“Il sogno iniziò più di 20 anni fa quando appena 18enne decisi di intraprendere la carriera di allenatore paralimpico, movimentando e gestendo le attività sportive del CIP Calabria, presieduto dal grande Titti Vinci – spiega ai nostri microfoni Laface – Era quella la mia vocazione, lavorare con la disabilità per renderla normale, perché io la vivo cosi! Non esistono differenze, avrei allenato quegli atleti allo stesso modo e ottenuto gli stessi risultati, questo era ed è il mio mood. Intrapresi la strada per “il sogno”, quello di ogni sportivo, ed anche il mio da bambino, quello di partecipare alle Olimpiadi. Ma le cose semplici non mi sono mai piaciute, quindi misi insieme entrambi le cose e puntai dritto come un folle alle Paralimpiadi. Adesso, sono li, a pochi passi da quel sogno, perseguito, sudato e curato, e sento che nel realizzarlo avrò subito voglia di sognare ancora e voglia di farlo con i miei atleti e con tutti gli atleti che ho incontrato e incontrerò in questo splendido mondo Paralimpico, perché le emozioni che mi hanno donato e continuano a regalarmi, e non solo quelle belle, sono state e sono la benzina che mi ha portato avanti e mi ha permesso, insieme all’aiuto della mia famiglia di farcela, ed è a loro che dedico questo traguardo, quasi raggiunto, della mia vita”.

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