'Aspromonte, un parco in mezzo al mare': presentati i progetti di valorizzazione

La montagna ed il mare collegato attraverso percorsi escursionistici, culturali, naturalistici, archeologici, storici ed enogastronomici

Diciannove affascinanti chilometri, immersi tra i diversi aspetti di una natura maestosa che contraddistingue l’Aspromonte, i suoi Piani, i terrazzamenti della Costa Viola, sino a giungere sulla spiaggia.

“Aspromonte: un Parco in mezzo al Mare”, in una giornata speciale l’evento che ha realizzato un sogno inseguito per decenni, collegando la montagna al mare attraverso percorsi escursionistici, culturali, naturalistici, archeologici, storici ed enogastronomici.

Una fusione di natura, iniziata all’alba di una domenica di agosto con più di sessanta appassionati radunati al Mausoleo di Garibaldi, a Sant’Eufemia d’Aspromonte: un luogo storico d’eccezione, lì dove nel 1862 Garibaldi venne ferito. La discesa verso la costa, durata quasi sette ore ed alternata dai punti di sosta e ristoro organizzati dalla Coldiretti e dalla Rete Campagna Amica con i prodotti del Parco.

La lunga camminata verso Bagnara, scandita dai paesaggi caratteristici dell’Aspromonte, tra i boschi e la flora di grande valore naturalistico, le coltivazioni e le eccellenze geologiche che hanno ispirato la candidatura del GeoParco Aspromonte alla Rete Unesco.

La giornata ha vissuto un momento di particolare importanza durante la conferenza stampa di presentazione dei progetti di valorizzazione territoriale del Parco, alla presenza, del Presidente della Regione Calabria Mario Oliverio, del Vice Presidente Domenico Creazzo, del Sindaco di Bagnara Calabra Gregorio Frosina e di tutte le associazioni che hanno collaborato sinergicamente per l’organizzazione: Coldiretti e Campagna Amica, Polisportiva Olimpia Bagnara e la rete di Associazioni della Costa Viola, GEA Gruppo Escursionisti d’Aspromonte.

“C’è unità e sinergia territoriale – ha spiegato il Vice Presidente Domenico Creazzo oggi abbiamo dimostrato  concretamente che la montagna e il mare possono stare insieme e possono realizzare quello sviluppo che da troppo tempo attendiamo. Il nostro obiettivo è chiaro: vogliamo offrire trekking di qualità da molteplici punti di vista.

Per le bellezze naturalistiche dell’Aspromonte, per la biodiversità presente nel nostro Parco e che l’Ente salvaguarda con ogni azione possibile, per la qualità agroalimentare con le nostre aziende ed i prodotti identitari, per l’enorme patrimonio storico, culturale, ed archeologico che ogni luogo d’Aspromonte custodisce. Oggi abbiamo manifestato plasticamente la volontà di stare insieme sia territorialmente che tra Enti e Associazioni, perché è questa l’unica strada per un cambiamento costruttivo e per una vera e propria svolta culturale che possa trascinare il definitivo sviluppo sostenibile del nostro territorio” ha concluso Domenico Creazzo.

Per il Presidente della Regione Mario Oliverio, l’iniziativa è “importantissima, perché non solo promuove il territorio ma lo proietta su un piano internazionale. Il Parco dell’Aspromonte è un posto bellissimo, che può avere un importante riscontro in termini turistici intercettando quella domanda di turismo esperienziale particolarmente in crescita e che mostra grande interesse verso la Calabria e verso l’Aspromonte, un parco nel cuore del Mediterraneo”.

Conclusione inevitabile, la fusione dei sapori del mare con i prodotti identitari dell’Aspromonte, affidata ai gustosi e prelibati abbinamenti (il pescespada con il caciocavallo di Ciminà; la pasta alla norma con la ricotta di Mammola) di alcuni chef reggini per la prima Rassegna enogastronomica “Montagna-Mare”.

Migliaia di persone, in piazza, ad ammirare le immagini emozionali del Parco dell’Aspromonte e ad ascoltare le parole della responsabile della Comunicazione Chiara Parisi, capace di trasmettere con passione e partecipazione, tutto l’impegno che il Parco mette in campo per la valorizzazione dell’Area Protetta e delle aree contigue con progetti di promozione e marketing territoriale.

Si punta sullo slow tourism, che negli ultimi anni sta vivendo un continuo trend di crescita rivestendo un ruolo fondamentale per le aree montane in Italia, per attrarre un turismo di qualità, rivolgendosi a chi ricerca nelle sue destinazioni diversità ed autenticità dei luoghi.

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