Pattinaggio, importante sentenza del Tar di Reggio Calabria
14 Aprile 2018 - 11:21 | di Vincenzo Comi

Riceviamo e pubblichiamo – Il Tar di Reggio Calabria ha annullato la deliberazione della Giunta Comunale reggina dell’11 Aprile 2017 n° 76 nella parte in cui si riferisce alle tariffe per la pista pattinaggio “Pino Labate”, per difetto d’istruttoria, con conseguente assorbimento di tutte le ulteriori censure. In particolare il Tar ha sancito che “non può ritenersi inapplicabile tout court la tariffa utilizzata dalla F.I.H.P. , che, peraltro, conferma la media oraria nazionale di euro 10”.
“La tariffa media nazionale degli impianti di pattinaggio – spiega la Società Sportiva Calabria presieduta da Emilia Labate – è stata individuata dal CONI/FIHP, in 10 euro, mentre il nostro Comune ha approvato una tariffa stratosferica di 73,96 euro per il diurno e 92,45 euro per il notturno. Il pattinaggio reggino rappresenta un’eccellenza nel nostro territorio, basti pensare che risale all’anno scorso l’ultima vittoria in campo nazionale della pattinatrice Martina Gattuso della nostra società. Dunque si tratta di un patrimonio sociale che poteva essere disperso, ma che oggi viene garantito dall’intervento del Tar, che accoglie la richiesta di annullamento delle tariffe della pista di pattinaggio “Pino Labate”, prodotta dalla Società Sportiva Calabria e dai suoi atleti”.
Proprio gli atleti della Società Calabria, nel rafforzare l’azione intrapresa dal loro club hanno ricordato le parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che nella sua recente visita al CONI ha ricordato che “Lo sport deve essere garantito a tutti a prescindere dal reddito. Gli organismi dello sport hanno il compito di allargare la propria base e di tenere insieme la cura delle eccellenze e la partecipazione dei praticanti”. Gli atleti reggini, inoltre hanno ribadito che: “E’ ingiusto che la pista di pattinaggio “Pino Labate” sia trasformata in uno strumento di esclusivo guadagno privato ed imprenditoriale, senza che venga garantita la sua elevata funzione sociale e sportiva. Il pattinaggio artistico a rotelle è uno sport dilettantistico, gli atleti sono ragazzi in larga parte giovanissimi, in età scolare, che si dedicano a questa disciplina per passione e non per professione. E’ uno sport confinato nei propri ristretti ambiti e solo un seguito di appassionati e tanta passione lo tengono in vita.
Ma questi atleti hanno gli stessi diritti e devono avere le stesse opportunità di tutti gli altri pattinatori d’Italia. Si tratta di ragazzi che hanno investito la loro passione nella bellezza del pattinaggio artistico, nella convinzione di raccogliere i frutti dei sacrifici sportivi, nella speranza di poter gareggiare in campo nazionale e magari di poter anche vincere. L’esistenza stessa della nostra disciplina, dunque, già colpita dalla chiusura momentanea del Parco Caserta, è stata messa a dura prova a causa dell’anomala ed illegittima lievitazione dei costi d’ingresso nell’unica pista di pattinaggio reggina. Come atleti e appassionati di pattinaggio chiediamo di poter continuare a praticare questo sport, sulle orme di chi ci ha preceduto e nel solco di una grande tradizione sportiva che caratterizza e riempie d’orgoglio il nostro territorio”.
