Perrotta: ‘Reggina tappa fondamentale della mia vita’


CityNow.it torna con un’altra delle sue ‘Piacevoli Chiacchierate’.

Proseguono le interviste in diretta del nostro magazine, che vedono protagonisti ospiti di rilievo pronti a rispondere alle nostre e alle vostre domande. Il nostro direttore Vincenzo Comi e il collega Michele Favano hanno incontrato Emanuele Belardi e Simone Perrotta e li hanno intervistati per voi.

Due grandi campioni che hanno fatto la storia della Reggina, così come quella del calcio italiano. Una carriera disputata fra grandi e piccole squadre, quella dei due figli del Sant’Agata che, anche a distanza di molti anni, vengono ricordati con affetto dai tifosi reggini.

Nella nostra diretta al Piro Piro troviamo quindi un campione del mondo, Simone Perrotta, che insieme ai grandi del 2006 fa ancora sognare gli italiani che ricordano quel Mondiale come uno dei più belli della storia. Al suo fianco vi è Emanuele Belardi, cresciuto a Reggio e nella Reggina che ha proseguito la sua carriera in tante altre squadre, tra cui anche il Napoli e la Juve, per poi far ritorno qui, nella città che l’ha visto crescere e in cui il nostro attuale direttore del settore giovanile ripone ancora tante speranze.

“Tanti parlano di confidare nei giovani – afferma Belardiperò così si fa di concreto per permettere ai giovani di crescere? Quando ho accettato l’incarico come direttore del settore giovanile della Reggina ho pensato che il mio obiettivo sarebbe stato questo, cercare di dare nuova vita a questo progetto”.

Le storie raccontate da Belardi e Perrotta si intrecciano spesso, perché pur avendo avuto carriere differenti, a Reggio e in Calabria hanno trovato il loro denominatore comune. “La Reggina è stata una tappa fondamentale della mia vita – afferma Perrottanon solo di quella calcistica. Quando da avversario tornavo qui non riuscivo, come giocatore, ad esprimermi al meglio, perché il desiderio di giocare per la Reggina era molto più forte di quello di giocarci contro”.

Un’attrazione, quella di Perrotta nei confronti di Reggio, che non passa nonostante gli anni che lo separano dal periodo in cui ha vissuto qui: “Oggi dopo essere arrivato all’aeroporto ho ripercorso i punti di riferimento della mia vita reggina, la scuola, il centro sportivo, la stazione dove arrivavo con il mio bagaglio ed ancora la fermata dove ci mettevamo a fare l’autostop per tornare a casa”. Ricordi che il campione del mondo racconta con una nitidezza tipica di chi quel passato non l’ha mai dimenticato.

“La Calabria è la mia terra e la mia gente”.

PER GUARDARE L’INTERVISTA COMPLETA AI DUE GRANDI CAMPIONI AMARANTO CLICCA QUI .

logo community