Questa è Napoli”: il toccante video in metro che commuove il web commemorando Pino Daniele, grande uomo e abile cantautore.
08 Gennaio 2015 - 12:01 | di Redazione

di Federica Geria – La scomparsa di Pino Daniele, avvenuta il 4 Gennaio 2015, genera forti risposte emotive tra la gente di tutta Italia, ma soprattutto a Napoli, la città a cui il cantautore ha dato voce, regalando gioie ed emozioni a tutti i suoi abitanti.
E’ proprio tra i vicoli di Napoli che Pino infatti “impara la musica”, sviluppando le sue spiccate capacità artistiche e affermandosi come cantautore e chitarrista autodidatta.
“Questa è Napoli”: è questo il titolo del toccante video che viene postato su Facebook, raggiungendo più di 7.000 condivisioni e superando le 450.000 visualizzazioni nell’arco di un giorno.
Nel filmato immagini di vita quotidiana di un giorno qualunque: un ragazzo sale sulla metro della città e durante il viaggio inizia di sottofondo il brano “Napulè” di Pino Daniele…proprio in quel momento scatta la magia.
I passeggeri si uniscono in un coro comune, tra sorrisi, abbracci e, forse, qualche lacrima, intonando le parole di quella canzone, fatta di sofferenza e consapevolezza, che il celebre artista napoletano Pino Daniele aveva composto e dedicato alla propria e tanto amata città natale.
Un video spontaneo ed emozionante dunque, che commemora la prematura scomparsa del cantante e che ritrae immagini e gesti, semplici ma mai banali, da cui emerge il calore dei napoletani, il loro senso di unione e quello di orgoglio, simbolo di una città a volte cruda, ma dai mille colori, spesso amata ed odiata, proprio come un “sole amaro”.
Napulè non è solo un semplice brano, ma è il canto di una generazione: ‘’l’ultima speranza prima della disillusione, poesia e rabbia, il dolore e il sogno impossibile di una città/nazione salvata dai ragazzini, anzi dai “criature”, dal loro canto ingenuo, pulito.”
“Napule è mille culure
Napule è mille paure
Napule è na’ carta sporca
E nisciuno se ne importa”
Pino ha onorato Napoli, denunciandone le sofferenze e le colpe, usando parole volutamente provocatorie al solo scopo di scuotere le coscienze, sollecitare il risveglio, la rinascita e il riscatto.
“È di uomini come lui che Napoli ha bisogno, Napoli vuole essere soprattutto amata e non strumentalizzata o sfruttata e Pino Daniele ha dimostrato di saperla amare profondamente, anche standole lontano, ma indicandone limiti, carenze e voglia di risorgere e cambiare, l’ha fatto con la sua sensibilità ma soprattutto col suo cuore facendosi portatore nel mondo della storia di Napoli, della sua musica e della sua cultura, cose che parlano un linguaggio universale perché non hanno né spazio né tempo.” così racconta il cardinale Sepe durante la sera del 6 Gennaio 2015, quando una folla di circa 100.000 persone si è riunita a Napoli in Piazza Plebiscito, nello stesso luogo in cui l’artista nel lontano 1981 tenne il suo primo grande concerto, per commemorare Pino, voce simbolo per eccellenza della città, in un unico immenso abbraccio, cantando le sue canzoni, che hanno segnato la storia e che certamente saranno ricordate per sempre.
La musica italiana perde un grande artista e un grande uomo che ha saputo trasmettere un messaggio di cultura, attraverso brani di pura poesia, suscitando emozioni e risvegliando animi, mostrando all’Italia che c’è un Sud competitivo, “che sa parlare alla nazione intera usando anche il dialetto.”
Pino Daniele e la sua musica saranno ricordati sempre, tutti i giorni e nei luoghi più comuni, soprattutto nella sua città, dove i napoletani, riescono a onorare la sua memoria, in maniera spontaneamente affettuosa, persino durante un viaggio in metro.
Guarda il video: clicca qui.
