I misteri di Martino, la delusione di Zeman, squadra nervosa. Reggina, che succede ?
31 Ottobre 2016 - 20:32 | di Pasquale Romano

di Pasquale Romano – Sembrano passati mesi, e non pochi giorni, dai minuti finali di Casertana-Reggina. In coda alla miglior prestazione stagionale lontano da casa, gli amaranto venivano beffati e costretti al pareggio, dazio da pagare per le numerose occasioni del 3 a 1 gettate al vento. Il clamoroso capitombolo con il Matera (seppur al cospetto di un avversario di caratura nettamente superiore) aveva lanciato i primi segnali d’allarme, ribaditi ieri con ancora più forza sul campo della Vibonese.
Solo alla prima giornata, sul campo del Fondi, si era vista una Reggina cosi timida e impacciata, senza idee ne carattere. L’esordio stagionale però era arrivato dopo un mercato estivo conclusosi in gran ritardo, era quindi preventivabile e giustificabile aspettarsi una prova opaca. Chi si aspettava ieri una reazione emotiva al 2a6 subito contro il Matera, è rimasto deluso.
L’assenza di Kosnic per squalifica (abbinata al forfait dopo pochi minuti di Botta per un problema muscolare) ha sicuramente privato Zeman di due pedine fondamentali e inciso sulla prestazione sottotono, ma da sole non bastano per spiegare una prova cosi negativa. Tranne il palo colpito da Coralli infatti, prima e dopo il gol partita firmato Saraniti gli amaranto non sono riusciti a costruire nitide occasioni da rete.
Segnali preoccupanti arrivando dentro e fuori dal campo. Durante la gara alcuni giocatori si sono lasciati andare ad atteggiamenti evitabili (non si trattava della prima volta) capitan Coralli non ha nascosto il nervosismo nel momento della sostituzione con Bianchimano. Al fischio finale, il d.g. Martino e Zeman hanno fatto capire come ci sia qualcosa da sistemare all’interno dello spogliatoio e in società.
“Sconfitta dovuta alla mancanza di umiltà? Non lo so ma tante cose devono cambiare. Sto vedendo alcuni atteggiamenti che non mi piacciono, anche durante gli allenamenti settimanali, bisogna dare sempre il 100% e io ci provo. Basta con i soliti errori, non possiamo più sbagliare”, il monito lanciato da Zeman in conferenza stampa. Martino sibillino, il d.g. amaranto ha fatto riferimento a ‘un momento difficile della società’ per motivi non precisati, dichiarazione che sorprende alla luce dei recenti sbocchi positivi su S.Agata, manto erboso e agibilità del Granillo.
Nel primo momento complicato della stagione, serve fare quadrato. L’esperienza del d.g. Martino è utile per tenere a bada qualche malumore tra i giocatori, a Zeman poi il compito di invertire una tendenza che parla di un punto raccolto nelle ultime tre partite. Volati via i sogni di gloria, non è il caso abbandonarsi alla depressione o farsi vincere dalla paura. La Reggina ha e ha sempre avuto come obiettivo stagionale la permanenza in Lega Pro, traguardo pienamente alla portata per quanto visto sino a due settimane fa. Sin da domenica prossima, quando al Granillo arriverà il Siracusa, è tempo di ritrovare la spensieratezza e l’entusiasmo che avevano infiammato i tifosi amaranto.
