Reggina, a Catania l’esame di maturità è tosto. Zeman: ‘Sappiamo dove colpirli’
28 Gennaio 2017 - 17:26 | di Pasquale Romano

di Pasquale Romano – Un mese dopo, è ancora Sicilia. L’ultimo viaggio al di là dello Stretto, per la Reggina, è stato particolarmente amaro, sconfitti in un derby con il Messina infuocato prima, durante e dopo i canonici 90 minuti. Domani Coralli e compagni faranno visita al Catania, formazione che non può più aspirare ai primi posti (complici i 7 punti di penalizzazione sono ben 15 le lunghezze di distanza da Foggia e Juve Stabia attualmente terze) ma che con un mercato da big punta a qualificarsi ai play-off da grande favorita.
La vittoria interna con l’Akragas ha dato spinta e morale agli amaranto, adesso attesi da una sfida ostica e complicata, specie se si considera il mal di trasferta che affligge la formazione allenata da Zeman. ‘La gara di andata ci ha insegnato come colpirli. Bisogna tenere i ritmi alti e non dobbiamo pensare di poterli attaccare troppo alti. Il Catania in casa ha ottenuto risultati importanti mentre noi in trasferta facciamo fatica, sarà importante l’aspetto psicologico’, ha dichiarato il tecnico boemo alla vigilia, assicurando come gli etnei siano la squadra più temibile dopo il poker di formazioni in vetta.
Quale l’undici da opporre al Catania? Privo dello squalificato Kosnic e con De Bode fuori dal progetto tecnico, il tecnico amaranto in difesa deve scegliere il partner di Gianola. Tre le soluzioni possibili: Cucinotti (ipotesi favorita), il giovane scuola Milan Lo oppure l’accentramento di Possenti, con Maesano terzino destro e Cane sul versante opposto. In mezzo al campo rientra Botta, a fargli posto salvo sorprese sarà Romanò. Coralli e Porcino inamovibili nel tridente offensivo, nella posizione di esterno destro Carpentieri è favorito su Tripicchio.
PROBABILE FORMAZIONE REGGINA (4-3-3): Sala, Cane, Gianola, Cucinotti, Possenti; Knudsen, Botta, De Francesco; Carpentieri, Coralli, Porcino. All. Zeman
