Reggina: la rabbia e le forti provocazioni del Ds Taibi. Stavolta l'hanno fatta grossa

La discussione si è allargata anche a livello nazionale, il Var così non dà più certezze

Il gol annullato a Di Chiara, molti altri convalidati con la stessa dinamica. Ci avevano detto che in quella circostanza Majer si era mosso creando disturbo al portiere del Modena e pur senza grande convinzione, lo avevamo accettato. Se si va a riguardare quanto accaduto domenica al Granillo, sulla conclusione di Acampora, il giocatore davanti a Ravaglia, il difensore Capellini, nel tentativo di rialzarsi si sposta per consentire alla traiettoria di poter proseguire la propria corsa, creando quel famoso “disturbo” al portiere che non riesce ad intervenire liberamente. Ed è su queste libere interpretazioni di Var e arbitri che questa volta la Reggina ha manifestato tutto il suo dissenso. Toni più pacati quelli del presidente Cardona, decisamente più duri quelli del Ds Taibi:

La rabbia e le provocazioni del Ds Taibi

“C’è rabbia per il gol del 2-2, era assolutamente da annullare, non possiamo accettare che ogni volta il Var ci penalizzi. Il gol del pareggio era da annullare. Lancio un’idea, al Var mandiamo ex giocatori, che conoscono le dinamiche del gioco, un ex giocatore avrebbe annullato il 2-2. Mi sorgono dei dubbi, tanti gli episodi discutibili. Capisco che l’arbitro può sbagliare, ma con il Var non comprendo alcune scelte, allora togliamolo e lasciamo l’arbitro. Oggi si è toccato il fondo rispetto al Var. Non mi frega niente delle spiegazioni che proveranno a dare, io so cosa ho visto”.