Reggina, la scelta di chiudersi nel momento peggiore della stagione
15 Marzo 2018 - 10:49 | di Michele Favano

Il momento di difficoltà è evidente, un periodo che questa Reggina ha già vissuto nel corso del girone di andata, ma che adesso preoccupa maggiormente perché combaciante con la parte conclusiva della stagione, dove ogni partita diventa di grandissima importanza per il raggiungimento degli obiettivi.
Troppi gli appuntamenti sprecati soprattutto al Granillo dove gli amaranto hanno raccolto la miseria di due punti nelle ultime quattro gare, riuscendo a dilapidare quel buon margine di vantaggio acquisito nel tempo, adesso ridotto a sole due lunghezze.
Ed il calendario non può essere ritenuto confortante in questa rincorsa verso la salvezza, a partire dalla prossima sfida che gli amaranto affronteranno domenica pomeriggio al Massimino di Catania, contro una compagine che crede ancora di poter raggiungere la prima posizione e quindi ottenere la promozione diretta.
Match delicatissimo quanto difficile e come detto, coincidente con il momento peggiore per Castiglia e compagni. Circostanze queste che a seconda delle società, vengono vissute in maniera diversa. C’è chi decide di aprirsi al pubblico con la speranza di avere sostegno ed incitamento nel corso della settimana, chi invece preferisce chiudersi ed isolarsi, provando ad allontanare anche occhi indiscreti.
La Reggina ha scelto questa seconda strada, chiudendo i cancelli del S. Agata, così come recita il comunicato apparso sul sito ufficiale:
“In vista dell’incontro con il Calcio Catania previsto per domenica 18 marzo alle ore 14.30 presso lo stadio “Angelo Massimino”, la Reggina 1914 comunica che da oggi 15 marzo fino alla rifinitura di sabato mattina, gli allenamenti si svolgeranno a porte chiuse”.
