Reggina – Presidente, Direttore e Club Manager, che succede?

Taibi Branca Praticò Reggina

Domani si torna a giocare. Probabilmente per l’ultima volta lontani dal Granillo e con il timore, scaramanzia a parte, che anche in questa circostanza il risultato possa essere avverso alla Reggina, vista la forza e la qualità della Juve Stabia, anche se nel calcio tutto è possibile.

E’ un periodo in cui le numerose vicende extra inducono a parlare pochissimo di quello che succede all’interno del rettangolo di gioco e molto, anzi moltissimo di quello che accade fuori. Recenti sono le dichiarazioni prima del Club Manager Giusva Branca e poi del Ds Massimo Taibi.

Il primo, nel post gara contro il Francavilla aveva dichiarato: “Il fatto di essere sballottati  da un campo all’altro crea danni economici e alla squadra, priva del sostegno dei tifosi. A proposito di problemi su tutti i fronti, troppo spesso non dipendenti da noi, non vorrei che qualcuno pensasse che Taibi e Branca siano Supermann, chi vuol capire capisca”.

Il secondo, interpellato sulle strutture invece ha detto: ““Abbiamo bisogno della nostra vera casa, non è possibile dover andare sempre in trasferta. Quando sono arrivato a maggio mi era stato garantito che la Reggina avrebbe potuto usufruire sia del Granillo che del S. Agata. Dopo qualche mese, invece, le cose sono cambiate, dispiace dirlo, in negativo”.

Branca mette in evidenza difficoltà diffuse, poi sottolinea una serie di problematiche su tutti i fronti e l’impossibilità ad intervenire in assenza di requisiti minimi. Dichiarazioni che hanno dato spazio a diverse interpretazioni riguardo il destinatario, ammesso che fosse solo uno. Pare ne sia scaturito successivamente un confronto con la società, da capire se per chiarire alcuni passaggi della sua intervista o semplicemente per lo scambio di punti di vista.

Taibi dopo qualche giorno ha detto altro. Sul Granillo è probabile che rassicurazioni le abbia ricevute dall’amministrazione comunale che ne detiene la gestione e fino all’imprevedibilità della bullonatura da rifare, il tutto stava procedendo in maniera regolare. Sul S. Agata siamo certi che la garanzia di utilizzo non gli possa essere stata data dalla curatela, viste le pendenze della Reggina 1914 insieme al decreto ingiuntivo.

Ed allora da chi, dalla società? Probabile. Messe insieme, quindi, le dichiarazioni dei due protagonisti quello che viene da pensare, ma potremmo anche sbagliarci, è che all’interno del gruppo dirigenziale le discussioni ci siano, forti ed accese. In tanti chiedevano che qualcuno della società parlasse per fare chiarezza con la possibilità di trasmettere serenità ai tifosi. Le dichiarazioni sono arrivate, ma non hanno fatto altro che alimentare ulteriori polemiche.

Michele Favano

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