Reggina, il rischio è molto alto e la fideiussione va fatta comunque
02 Ottobre 2018 - 10:24 | di Michele Favano

Momento delicato, anzi delicatissimo. La Reggina lavora su due fronti ed in entrambi i casi la risoluzione delle situazioni appare complicata. Il campo: la squadra, dopo la pessima prestazione di Trapani, è riuscita a far peggio nell’incontro “casalingo” contro il Monopoli. Una pochezza preoccupante su più punti di vista, un gruppo apparso inadeguato e fragile, un insieme di brutture che ha creato allarme e preoccupazione e spinto il DS Taibi ad una immediata convocazione di tecnico e squadra. Attendiamo reazioni e sviluppi.
Poi ci sono le vicende societarie, sicuramente più importanti. C’è una fideiussione non sostituita ed una sanzione che potrebbe modificare ed anche di molto il futuro economico e sportivo della società stessa.
“Le fideiussioni rilasciate dalla Finworld S.p.A., in quanto provenienti da soggetto non legittimato ai sensi della normativa statale vigente, non sono più utilmente spendibili nell’ambito del sistema di garanzie previsto dalla Federazione, con la conseguenza che, per le società che si sono avvalse delle garanzie prestate dalla Finworld S.p.A., si rende necessaria l’assegnazione di un termine per ottenere e produrre una garanzia sostitutiva”. Questo il comunicato della FIGC datato 30 agosto.
Il termine ultimo stabilito successivamente era stato fissato per il 28 di settembre, un arco di tempo nel quale alcune società hanno provveduto alla sostituzione, altre no e tra queste la Reggina.
“La Reggina 1914 comunica di avere impugnato davanti al Tribunale Federale Nazionale il provvedimento della Figc che obbligava a sostituire la fideiussione regolarmente presentata in fase di iscrizione al campionato.
La Reggina 1914 ha chiesto, in via cautelare, immediata sospensione della efficacia del provvedimento impugnato e, nel merito, il suo annullamento o, in subordine, la rimessione in ulteriore termine non inferiore a giorni 40.
Il Club sottolinea la precisa scelta di adire a propria tutela la giurisdizione competente anzichè uniformarsi a una richiesta che si ritiene vessatoria e ingiustificata.
Il club, certo delle proprie ragioni, esprime fiducia nella tutela dei propri diritti”.
Questo, invece, il successivo comunicato del club. Otto punti di penalizzazione e 350mila euro di multa le conseguenze, per questo si ritiene che la Reggina oggi corra un rischio molto alto, a prescindere dalle convinzioni.
Convinzioni che nascono da un elemento, rappresentato dalla posizione regolare della Finworld al momento della sottoscrizione della fideiussione e quindi una cancellazione della stessa avvenuta in una fase successiva. Può bastare? Difficile azzardare ipotesi, di sicuro a prescindere da come andranno le cose e per garantire il regolare svolgimento della stagione per la Reggina, sarà necessario sottoscriverne un’altra, per evitare l’esclusione dal campionato.
