Reggina, Taibi è l’uomo forte della società. Dopo i confronti, sabato vedremo le risposte
04 Ottobre 2018 - 10:26 | di Michele Favano

Tensione e confusione al momento è ciò che regna dalle nostre parti. Le vicende riguardanti lo stadio (molti dubbi sulla possibilità che si possa tornare al Granillo per la gara contro il Siracusa) e la fideiussione, tengono banco a fronte di un campionato che vedrà la Reggina sabato pomeriggio in campo per la quarta giornata, contro il temuto Catanzaro.
A prescindere dalla volontà di mister Cevoli, di tenere i giocatori lontani da ogni problematica, inevitabile che le questioni riguardanti la società, per forza di cose provochino momenti di distrazione e la gara contro il Monopoli, in qualche modo, ha evidenziato questo aspetto.
Perché difetti strutturali di squadra, un modulo che con il trascorrere del tempo mostra parecchie deficienze e più di un giocatore al momento decisamente al di sotto delle aspettative, non possono comunque giustificare prestazioni come quella di Vibo.
Ed allora, in attesa di capire quello che verrà fuori dalla decisione della FIGC in merito alla mancata sostituzione della fideiussione, l’uomo forte della società attualmente individuato in Taibi, ha preso in mano la situazione, ha cercato di analizzare l’attuale momento della squadra, ha provato ad approfondire il perché oggi si registri l’esatto contrario rispetto a quelli che erano i presupposti, ha trasmesso nei limiti del possibile serenità al gruppo.
Tra due giorni si torna in campo e l’avversario da affrontare non è di quelli che può consentirti di pensare ad un riscatto certo. Serve nei comportamenti, nell’atteggiamento e nella qualità una prestazione assai diversa rispetto a quelle messe in mostra fino ad oggi.
