Reggio, Martorano: 'All'interno dell'ASP non esiste la normalità'

"Chiediamo solo che qualcuno si faccia carico di questa situazione ormai paradossale"

"Siamo alle solite. In Calabria, e nell’azienda Sanitaria Provinciale di Reggio Calabria in particolare, non esiste la “normalità”.

Quel che non rientra nella normalità è una Azienda che non corrisponde ai suoi dipendenti il saldo della produttività dal 2010 al 2015; una Azienda che non fornisce i buoni pasto ai propri dipendenti dal 2016. Non è neanche normale che nessuno si faccia carico di questa situazione, più volte da noi denunciata quale esemplificativa del malgoverno dell’Asp di Reggio Calabria.

Ci siamo rivolti alla Commissione straordinaria, al Prefetto, al Commissario ad Acta Cotticelli, ai Ministri di Sanità ed Interni, al Presidente del Consiglio: ma tutto continua a scorrere senza che nulla cambi come fosse tutto “normale”, (non tenendo conto che questa Azienda è stata sciolta per infiltrazione mafiosa ed è amministrata da una Commissione Straordinaria insediata da 18 mesi e prorogata per altri 6).

Continuiamo a domandarci cosa hanno fatto le RSU elette in merito a questa vicenda? E soprattutto le Organizzazioni Sindacali firmatarie di contratto perché non sono intervenute prima di arrivare a questa situazione?

Certo oggi può sembrare assurdo che qualcuno si preoccupi di queste “piccolezze” di fronte alla gravità della situazione in cui ci troviamo per gli effetti della pandemia in corso: ma una buona sanità non può che passare attraverso una buona amministrazione, che comporta anche il riconoscere i diritti dei lavoratori in tempi certi e accettabili.

Oggi non minacciamo scioperi, non pensiamo di astenerci dal lavoro che pure ci garantisce di fronte a tanti altri lavoratori in seria difficoltà: chiediamo solo che qualcuno si faccia carico di questa situazione ormai paradossale, perché questo modo di amministrare la cosa pubblica non diventi normalità.

Giuseppe Martorano
Commissario Nazionale alla Sanità C.Na.L