Rientro in classe, il preside Romeo: 'La scuola è un castello, il problema è fuori'

L'allarme del prof. Romeo: 'Studenti soli, impauriti ed ansiosi'. Le raccomandazioni del dirigente scolastico alle famiglie reggine

Nuovamente in classe. Migliaia gli studenti reggini, questa mattina, hanno fatto lo zaino per tornare a scuola, attraverso la tanto discussa didattica in presenza. Su tutto il territorio nazionale, da oggi e fino al 30 aprile, è assicurato 'in presenza' (anche nelle zone rosse) lo svolgimento dei servizi educativi per l’infanzia e dell’attività scolastica e didattica di asili, elementari e del primo anno delle medie.

Full immersion anche per gli studenti dell'istituto 'Galileo - Pascoli' di Reggio Calabria che superano i cancelli di scuola dopo le festività di Pasqua.

IN PRESENZA INFANZIA ELEMENTARI E PRIMO ANNO DELLE MEDIE

"Dentro i plessi dell'istituto comprensivo 'Galilei - Pascoli' sono riprese le lezioni in totale sicurezza - assicura il dirigente Giuseppe Romeo - I ragazzi sono in un castello fortificato ma il problema rimane fuori dagli ambienti scolastici perchè il nemico invisibile del Covid arriva dall'esterno e quindi è necessario ancora una volta allertare le famiglie ed invitarle a prestare maggiore attenzione ai protocolli sulla sicurezza anticovid".

Il preside della nota scuola del centro città rivolge un messaggio alle famiglie.

"Ciascuno di noi deve rispettare le regole previste dai dispositivi ministeriali. Dobbiamo sentirle come regole dell'anima proprio per poter uscire dal tunnel. I nostri docenti così come quelli di gran parte delle scuole di Reggio Calabria sono ormai vaccinati e dunque vediamo la luce in fondo al tunnel. Proprio oggi un buon numero di professori si sottoporrà alla somministrazione del vaccino al polo sud completando così la vaccinazione di tutto il personale scolastico".

SECONDA E TERZA MEDIA ANCORA IN DAD

"Dispiace per gli studenti della seconda media perchè già lo scorso anno hanno vissuto sulla propria pelle questo trauma di non relazione educativa dal punto di vista scolastico - continua il prof. Giuseppe Romeo - Per le terze medie siamo fortemente preoccupati perchè dovranno accedere agli esami di Stato e la lunga assenza dalla didattica in presenza è preoccupante".

Il dirigente del 'Galileo - Pascoli' accetta le disposizioni governative consapevole che le direttive imposte vengono date da un team di esperti.

TAMPONI A CAMPIONE

Tra le misure previste aggiuntive, al fine di limitare i contagi e prevenire la diffusione del virus, si procederà anche all'interno degli istituti scolastici reggini al prelievo dei tamponi a campione.

"Essendo minori ovviamente i prelievi sono su base volontaria e i genitori rilasceranno nei prossimi giorni le liberatorie per effettuare i tamponi. Prima dell'ingresso a scuola vengono fatti i prelievi dal personale dell'ASP che tutte le mattine sarà presente a scuola. Verranno effettuati dai 200 ai 300 test rapidi a fluorescenza al mattino e potremo verificare gli eventuali positivi in soli 5 minuti. Qualora si dovessero riscontrare alunni positivi gli stessi non saranno ammessi in classe fino al test successivo con tampone molecolare con esito negativo".

STUDENTI SEMPRE PIU' SOLI. PREVALE LA SOLITUDINE

Studenti sempre più fragili a causa della pandemia. Una generazione privata della didattica in presenza e dunque anche degli affetti di compagni e maestri ha forte necessità di recuperare il tempo perso.

"I nostri ragazzi sono sempre più fragili. Già ci trovavamo con una generazione che aveva mostrato grandi difficoltà dal punto di vista affettivo relazionale a causa di un sistema eccessivamente tecnologico, adesso ancora più in aumento con la DAD. Dovremo lavorare molto nei prossimi anni per recuperare soprattutto i bambini ad una maggiore fiducia in se stessi. Vediamo i bambini impauriti, fragili ed ansiosi".