Un nuovo Vax day a maggio? Per Spirlì è superfluo, ma il Consiglio gli dà mandato per promuoverlo

Il presidente facente funzioni parla di ‘potenza di fuoco’ sufficiente, ma l’unanimità dell’Assemblea lo smentisce. Come finirà?

Vax day si, vax day no. Il Consiglio regionale sfoglia la margherita dopo l’ultimo fine settima coinciso per l’appunto con il primo “vax day” calabrese. I pareri sono stati contrastanti, ma il presidente facente funzioni, Nino Spirlì, ha chiaramente promosso la giornata:

“È stata una giornata straordinaria. Il primo appuntamento con il “Vax day” si è chiuso con la considerevole cifra di 19.046 persone vaccinate. Sono particolarmente soddisfatto per il risultato raggiunto, in linea con le nostre previsioni”.

“Non è necessario”

Proprio sulle vaccinazioni e sul loro ritmo non proprio sostenuto si sono soffermati diversi consiglieri regionali che hanno chiesto certezze al Commissario ad acta Guido Longo, nel mentre era in itinere la presentazione di una mozione (la numero 75/11^) di iniziativa dei consiglieri G. Di Natale, A. De Caprio, G. Graziano, F. Pietropaolo, G. Crino', D. Bevacqua, A. Billari, M. Anastasi, F. Pitaro, ‘Sulla vaccinazione di massa nel giorno della ricorrenza della festa patronale in onore di San Francesco di Paola protettore della Calabria’.

Ma mentre i consiglieri tutti trovavano la condivisione unanime, il presidente Spirlì rimaneva sulle sue, esternando in chiusura dei lavori del Consiglio regionale dedicato alla situazione sanitaria in Calabria, il suo pensiero:

“Grazie alla piattaforma per le prenotazioni, abbiamo le previsioni minime sulle somministrazioni, provincia per provincia. Questa macchina organizzativa, con la collaborazione di Protezione civile, personale sanitario ed Esercito, sta funzionando. Ed è giusto che a essa si uniscano tutte le organizzazioni locali e i sindaci. Alla luce della nostra attuale potenza di fuoco, credo dunque che la richiesta di indire ulteriori “Vax day” sia quasi superflua”.

Il Consiglio dice si

Ma non la pensano così i consiglieri regionali, visto che poi, dopo la sospensione della seduta disposta dal presidente Arruzzolo, è stato posto ai voti l’inserimento all’ordine del giorno della mozione numero 75/11^, a firma di tutti i capigruppo, e poi approvata all’unanimità.

La mozione impegna la Giunta regionale, e quindi il presidente, “affinché vengano attuate tutte le procedure per promuovere una seconda giornata dedicata alla vaccinazione di massa, nei primi giorni di maggio, secondo regole di prenotazione e fasce d’età prestabilite”.

In sostanza il quattro maggio in Calabria sarà festa patronale in onore di San Francesco di Paola, e siccome  questo è il secondo anno consecutivo che, per evidenti ragioni, la Città di Paola ha annullato ogni festeggiamento civile in Suo onore, i consiglieri regionali hanno pensato di dedicare le date tradizionalmente legate ai festeggiamenti di San Francesco ad una seconda vaccinazione di massa che rappresenterebbe un simbolo di speranza per tutti i devoti del Santo:

“la finalità di quest’iniziativa – si legge nella mozione - è quella di veicolare un messaggio di speranza per tutti i calabresi che affidano la Regione al Santo patrono con particolar riguardo alle persone bisognose. In questo difficile momento bisogna dare anche una risposta di unità, di vicinanza e di solidarietà verso gli ultimi”.

Insomma, mentre Spirlì lo ritiene “superfluo” indire un altro vax day, il Consiglio lo impegna a promuoverla.

Si voleva fare chiarezza, ma ancora una volta non si sa a che Santo votarsi…