Comune di Scilla, arriva la sentenza per l'ex sindaco. Ciccone: "Felice ma..."

"Scilla, per due anni, ha ingiustamente subito il freno causato dallo scioglimento del comune". Le parole dell'ex sindaco Pasqualino Ciccone riguardo la nuova sentenza

"Apprendo con soddisfazione che la Corte d'appello di Reggio Calabria con la sentenza depositata oggi 22 ottobre ha rigettato il reclamo proposto dal Ministero dell'interno sulla mia incandidabilità, così confermando quanto già stabilito dal tribunale di Reggio Calabria".

Recita così un post pubblicato su Facebook dall'ex sindaco di Scilla, Pasqualino Ciccone.

"Il Tribunale prima e la Corte d'appello ora hanno sancito la correttezza del mio operato di amministratore, che nulla ha avuto a che vedere con la criminalità organizzata".

Solamente qualche mese fa, il primo cittadino del comune facente parte di Reggio Calabria, parlava di amarezza nei confronti del Tar per la decisione dello scioglimento imputabile ad ambienti malavitosi. La sentenza della Corte d'appello giunge quindi come un lampo a ciel sereno per rischiarare la situazione della bellissima località balneare amata da reggini e turisti.

"E poiché sono stato ritenuto l'unico responsabile dello scioglimento tanto che soli nei miei confronti era stata chiesta l'incandidabilità, è ovvio che questa pronuncia di assoluta mancanza di colpa a me imputabile e di assoluta estraneità ad ogni forma di collegamento con la criminalità organizzata mi riempie di gioia, ma allo stesso tempo penso al Paese di Scilla, che per due anni ha ingiustamente subito il freno dell'attività amministrativa che inevitabilmente lo scioglimento ha comportato".

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