Slackline sullo Stretto, Roose: 'Una sfida da record, ma anche con me stesso'

L'atleta estone ha rivelato alcuni dettagli sulla preparazione e sulla strategia per attraversare lo Stretto di Messina

Come si ci prepara ad un’impresa della portata di quella che Jaan Roose tenterà di compiere nello Stretto di Messina? Alla domanda ha risposto direttamente l’atleta estone, nel corso del punto stampa tenutosi nel primo pomeriggio di oggi, all’Altafiumara.

“Per affrontare questa sfida è fondamentale avere le giuste energie. Dormire bene, mangiare in modo equilibrato e rimanere sempre idratato, specialmente con il caldo che c’è qui,” ha spiegato. L’idratazione è particolarmente cruciale, non solo durante la performance, ma anche nei giorni precedenti, per garantire che il corpo sia pronto a sopportare lo stress fisico e le condizioni climatiche”.

Un’impresa da guinness world record, ma anche una sfida personale

Roose vede il slackline non solo come uno sport, ma come una metafora di vita.

“Voglio arrivare da Reggio a Messina non solo per stabilire un nuovo primato, ma per migliorare e superare me stesso,” ha detto.

Una filosofia che riflette una spiccata dedizione e passione, sia a livello sportivo che personale.

Cosa indosserà? È questa una delle curiosità emerse durante il punto stampa.

“La scelta dell’abbigliamento per questa impresa – ha spiegato – è stata attentamente studiata”.

Roose ha optato per una maglia a maniche lunghe leggera che gli permetta di rimanere idratato e protetto dal sole e dalle alte temperature.

Una curiosità interessante è che spesso ha stabilito record camminando scalzo sulla slackline, per sentire meglio il contatto con la corda. Tuttavia, data la complessità e la lunghezza di questa traversata, ha scelto di indossare scarpe comode che gli forniscano il supporto necessario.