Smantellata rete di spaccio tra Calabria e Campania, chiuse le indagini per 7
Accertati oltre 250 episodi di cessione di stupefacenti. Il gruppo distribuiva in maniera sistematica marijuana, eroina, cocaina
04 Febbraio 2026 - 14:37 | Comunicato Stampa

Una intensa e strutturata attività di spaccio di sostanze stupefacenti, posta in essere da più soggetti operanti in forma coordinata, è stata smantellata dai Carabinieri della Compagnia di Soveria Mannelli. Nella mattinata odierna, i militari hanno notificato l’avviso di conclusione indagini e la contestuale informazione di garanzia a sette soggetti ritenuti responsabili, a vario titolo, di detenzione ai fini di spaccio in concorso.
L’operazione, denominata “Reventino in Lockdown”, richiama il periodo delle restrizioni pandemiche durante il quale l’attività criminale veniva comunque portata a termine. L’inchiesta è stata coordinata e diretta dal procuratore capo facente funzioni di Lamezia Terme, Vincenzo Quaranta, coprendo un arco temporale tra settembre 2020 e marzo 2021.
Oltre 250 episodi di spaccio tra il Reventino e la Sila
Nel corso delle investigazioni sono stati accertati oltre 250 episodi di cessione di stupefacenti. Secondo l’accusa, il gruppo distribuiva in maniera sistematica e continuativa diverse tipologie di droghe:
- Marijuana
- Eroina
- Cocaina
Gli assuntori erano per lo più residenti nell’area montana compresa tra il Reventino e la Sila Piccola. Nonostante l’uso di un linguaggio criptico tra gli indagati, le intercettazioni hanno permesso di ricostruire le fasi di approvvigionamento e le modalità di vendita, passate in alcuni casi da una forma domestica a una modalità itinerante.
Una rete estesa fino a Napoli e Benevento
L’area operativa smantellata era particolarmente ampia e non si limitava ai soli comuni del catanzarese come Soveria Mannelli, Decollatura e Carlopoli, o al comune cosentino di Colosimi. Le indagini hanno documentato ramificazioni nelle città di Lamezia Terme, Catanzaro e Cosenza, estendendosi persino fuori regione.
Gli investigatori hanno individuato collegamenti nella provincia di Benevento, in particolare a Sant’Agata de’ Goti, e in note piazze di spaccio campane come il quartiere Secondigliano di Napoli e il Parco Verde di Caivano.
