“Striscia la notizia” torna in Calabria. Riflettori accesi sul Palazzo della Cultura di Lamezia
16 Gennaio 2018 - 10:36 | di Eva Curatola

di Eva Curatola – “Striscia la notizia” torna in Calabria, questa volta la destinazione è Lamezia Terme e il suo Palazzo della Cultura mai utilizzato.
Una cattedrale nel deserto, così definisce la struttura calabrese Michelle Hunziker, che insieme a Gerry Scotti, ha condotto la puntata di ieri, 15 gennaio 2018, in cui è andato in onda il servizio sul polo culturale abbandonato ad un triste destino.
É Rajae Bezzaz l’inviata speciale di ‘Striscia‘ in Calabria. Dal 2015, anno in cui viene selezionata come inviata tra coloro che hanno spedito a Striscia la Notizia i loro servizi dimostrativi, le inchieste di Rajae evidenziano da subito un marcato filo conduttore: il delicato equilibrio in Italia tra accoglienza e ospitalità degli immigrati e le differenze “intraculturali” tra l’Occidente e l’Islam.
Per questo servizio, l’inviata, si stacca un po’ dalla sua solita linea, puntando i riflettori sui fondi italiani e su come essi vengono impiegati: “Cari amici italiani, ci hanno sempre detto che con la cultura non si mangia. Eppure a Lamezia Terme con il Palazzo della Cultura qualcuno ci ha mangiato sicuramente”.
Quello mostrato nella serata di ieri su canale 5 è una costruzione di tutto rispetto, che non ha assolutamente nulla da invidiare alle migliori strutture d’Italia. Il problema è solo uno, pur essendo completo e funzionante il palazzo non è mai stato utilizzato. Il progetto iniziale risale agli anni ’90, ma è stato completato solo nel 2013 per una spesa di circa 2 milioni di euro.
L’investimento si vede, perché nella struttura lametina di 700mq, su due piani, nuova di zecca, con impianto fotovoltaico sul tetto che serve ad alimentare l’illuminazione a led, vi sono anche una mensa, la biblioteca, il laboratorio linguistico e una sala convegni per 300 persone. In mezzo all’erba ormai alta si intravedono anche i giochi per bambini e accanto un campo sportivo polivalente bellissimo, illuminato per giocare anche di notte.
“Uno spreco di energia” commenta una signora del posto facendo riferimento ai fari che ogni sera si accendono purtroppo sul deserto. Perché di questo si tratta, una cattedrale nel deserto. Proprio un peccato, perché quello che doveva essere il Palazzo della Cultura di Lamezia Terme è stato poi convertito a centro polivalente per il reinserimento degli extra comunitari e poteva invece diventare un centro multiculturale d’eccellenza.
Ai microfoni di Striscia parla anche il reporter Massimo Mercuri, che racconta: “La struttura è stata ultimata nei primi mesi del 2015, completata in tutto e per tutto, perché come è possibile vedere addirittura all’interno ci sono gli arredi, quindi tutto l’occorrente per poter essere utilizzata, si deve far solo un bando pubblico. Il comune è in commissariato e per questo non è stato ancora fatto”.
Vi sono anche le telecamere di sorveglianza, che si assicurano che tutto rimanga così, intoccato.
“Doveva nascere come casa della cultura e invece poi è diventato uno zoo”.
Quella del polo culturale di Lamezia è solo una delle tante dimostrazioni in Italia che i soldi ci sono e ogni tanto vengono impiegati bene. Ma poi all’improvviso ci si ferma, forse per paura di combinarne finalmente una giusta?
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