Svendita immobili per debito pubblico, Siclari: 'Mancanza di programmazione'

"Diverso sarebbe stato vendere per investire in grandi opere o infrastrutture necessarie per lo sviluppo e la crescita di tutta la nazione”

“La scelta di svendere gli immobili del paese per pagare il debito pubblico, da loro aumentato, dimostra l’assenza totale di un programma che miri alla crescita, anzi, certifica che questo Governo con l’ultima legge di Bilancio, ha portato il Paese con l’acqua alla gola. Diverso sarebbe stato vendere per investire in grandi opere o infrastrutture necessarie per lo sviluppo e la crescita di tutta la nazione”.
Lo ha dichiarato il senatore forzista Marco SICLARI commentando il via alla concessione di immobili per 1,2 miliardi. “Siamo arrivati al punto di non ritorno, a svendere come chi ha bisogno di un minuto in più di ossigeno per poi tornare in apnea senza guardare al futuro e alla crescita”, ha concluso il senatore azzurro.
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