Da Lourdes a Lamezia, l'odissea di 200 pellegrini calabresi: 'Bloccati per ore all'aeroporto'

Il volo di rientro da Lourdes diventa un incubo. 'Fatto grave, sporgeremo denuncia', sottolinea Unitalsi

Se il viaggio a Lourdes è quello notoriamente 'della speranza' per tutti i fedeli alle prese con difficoltà, il rientro dal rinomato santuario francese si è trasformato in un incubo per circa 200 pellegrini (tra questi una ventina di disabili) calabresi.

Atterrati a Lamezia nella tarda serata di venerdi 10 giugno, hanno dovuto attendere per più di 2 ore all'interno dell'aereo, complice la mancanza di personale dello scalo lametino.

Ieri era arrivata la denuncia di Carlo Mercuri, presidente di Unitalsi Lamezia.

Il personale volontario Unitalsi è stato invitato a lasciare l'aereo si è trovato bloccato nella sala di attesa bagagli, mentre gli amici in difficoltà rimanevano a bordo dell'aereo senza nessuna assistenza, in attesa della cena, abbandonati a loro stessi, per più di due ore. Dopo numerose sollecitazioni, solo dopo avere fatto intervenire la polizia aeroportuale per poter risolvere, la questione, finalmente all’una di notte gli ultimi amici disabili, provenienti da tutta la Calabria (Reggio Calabria, Catanzaro, Crotone, Cosenza ed altri centri) riuscivano a sbarcare per fare ritorno alle proprie abitazioni. E' l'ennesima dimostrazione di assenza di servizi nella nostra regione, per le persone con difficoltà. L'intera associazione intende procedere alla denuncia di quanto accaduto, nelle sedi opportune”, il triste racconto di Mercuri.

Maria Teresa Arcadi, presidente di Unitalsi Reggio Calabria, ai microfoni di CityNow sottolinea la gravità di quanto accaduto.

"Sacal dice di non essere stata avvertita dell'arrivo di questo aereo speciale, si trattava di un volo charter quindi programmato. All'interno dell'aeroporto c'erano solo due addetti, i disabili sono stati lasciati sull'aereo mentre al personale Unitalsi non è stata data la possibilità di risalire per offrire supporto.

Dopo due ore di stallo, i pochi addetti si sono prodigati aiutando in tutti i modi e senza alcun sostegno per far scendere le persone disabili. Nel 2022 non è possibile assistere ancora ad episodi di questo tipo. Sul tema della disabilità non è stato fatto alcun progresso. Ancora una volta, le persone con disabilità sono costrette loro malgrado a vivere questa condizione come uno svantaggio", afferma Maria Teresa Arcadi.

Per i pellegrini di ritorno da Lourdes, da dimenticare il rientro in Calabria e in particolare nello scalo lametino. La presidente di Unitalsi Reggio Calabria evidenzia come i disabili provenienti dalla sezione reggina abbiano fatto rientro in riva allo Stretto soltanto a notte inoltrata, dopo aver vissuto una serata da incubo. Doverose a questo punto le spiegazioni da Sacal, per una vicenda che dimostra come la Calabria debba ancora fare passi da gigante nel supporto e l'accoglienza verso le persone disabili.