Conferenza internazionale dei sindaci, Falcomatà: "Reggio non ha nulla da invidiare a nessuno"

Reggio Calabria si impegna a portare avanti gli ideali di sostenibilità emersi dalla conferenza di Oslo, per una città in cui sia bello vivere anche 'domani'

"Urban Future" è il nome della conferenza che riunisce i sindaci di tutto il mondo, persone appassionate che guidano il cambiamento verso città più sostenibili.

Alla conferenza, che per il 2019 ha scelto come destinazione la città di Oslo, ha partecipato anche il sindaco di Reggio Calabria. Una tre giorni (22 - 24 maggio) dedicata alla mobilità urbana, una delle chiavi fondamentali per città all'avanguardia.

Esperti di mobilità, urbanisti, specialisti del trasporto pubblico e visionari si sono riuniti nella bellissima città norvegese, esempio di sostenibilità, affinchè le decisioni prese nel presente abbiano un impatto positivo nel futuro.

A raccontare ai cittadini quest'esperienza è il sindaco Falcomatà in un video postato sulla sua pagina facebook.

"Ho avuto l'onore e l'orgoglio di rappresentare la nostra città alla conferenza internazionale dedicata all'ambiente. Qui ho firmato il patto dei sindaci con il quale le amministrazioni comunali si impegnano ad attuare politiche che migliorino la qualità della vita nelle loro città". 

Ma tutto il mondo è paese. Ogni città ha, purtroppo, i suoi problemi. Il sindaco di Oslo ha raccontato ai sindaci presenti che, per quanto la città possa apparire 'perfetta', non mancano le segnalazioni da parte dei cittadini o i problemi di manutenzione ordinaria delle strade.

"Grazie alle politiche in cui Oslo ha investito, qui in alcuni anni si è riusciti a chiudere, un pò alla volta, il centro storico al traffico delle autovetture, aumentare il numero delle biciclette ed il loro uso fino a far crescere anche il numero dei parchi e delle aree verdi per bambini e famiglie".

Anche Reggio Calabria si impegna a portare avanti questi ideali per una città in cui sia bello vivere anche 'domani'.

"Da questa tre giorni veniamo fuori con una nuova consapevolezza. La nostra città con il suo clima, la sua storia, le sue bellezze naturali, non ha niente da invidiare a nessuno. Quello su cui deve lavorare e si deve continuare a lavorare è una cultura del rispetto dell'ambiente. Per fortuna i nostri giovani e le nuove generazioni ci danno conforto".

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