Reggina, è fatta, è salvezza matematica!


di Pasquale Romano – Obiettivo centrato. Con una giornata di anticipo, la Reggina ottiene la matematica certezza della permanenza in Lega Pro, complice il pareggio ottenuto sul campo della Fidelis Andria e il contemporaneo ko dell’Akgaras contro la Juve Stabia.

Zeman lascia Porcino e Coralli in panchina, non al meglio, e conferma la coppia d’attacco Bianchimano-Leonetti con Maesano inserito sulla corsia mancina. Decisamente vivace la prima frazione, con i padroni di casa a caccia di una vittoria che assicurerebbe una poltrona in zona play-off. Ci prova Cruz in avvio con un inserimento in area e conclusione a lato da buona posizione, all’11’ palo della Fidelis Andria con Curcio che di testa sfiora il vantaggio su cross dalla destra.

Al 27′ primo squillo di una Reggina in difficoltà sulla pressione dei padroni di casa, il diagonale di Bianchimano però è debole. Ancora Curcio pericoloso prima dell’intervallo, sinistro potente respinto da Sala. Sull’angolo successivo, colpo di testa di Colella che termina di poco alto. Reggina imprecisa e con meno carattere rispetto alle ultime uscite, il primo tempo termina senza reti.

Nella ripresa i ritmi calano vistosamente, è sempre la Fidelis Andria a fare la partita ma con meno incisività rispetto ai primi 45 minuti. Al 5′ ci prova Curcio su punizione, traiettoria insidiosa respinta da Sala. Reggina vicino al vantaggio al 52′, su cross dalla destra di Cane prima Bianchimano e poi Leonetti non trovano la deviazione vincente, nella circostanza gli amaranto reclamano per un fallo di rigore non ravvisato dall’arbitro.

Un match che sembrava avviarsi stancamente alla conclusione, vive un folle finale. La Reggina sente odore di beffa quando De Vito, in modo ingenuo, stende Croce all’interno dell’area di rigore. Grave l’errore del difensore amaranto, dal dischetto Berardino non sbaglia. La certezza della salvezza matemativa evapora, la paura però dura pochi secondi. La Fidelis Andria si suicida, regalando alla formazione di Zeman un calcio di rigore. Bianchimano viene steso da Aya, anche in questo caso l’evidente ingenuità porta al calcio di rigore. Dal dischetto va Kosnic, che scarica in rete un pallone che pesa tonnellate.

Finisce 1a1, al fischio finale scatta la festa dei giocatori amaranto. La Reggina rimane tra i professionisti, raggiunto con finale di stagione strepitoso un obiettivo che soltanto due mesi fa sembrava una chimera. La società amaranto, dopo aver ottenuto circa dieci mesi fa il ripescaggio in Lega Pro, centra la missione annunciata ad inizio campionato.

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