Impianto Edison a Favazzina, nuova assemblea pubblica contro il progetto idroelettrico

Il Comitato per la Difesa della Costa Viola convoca un’assemblea pubblica: al centro, le criticità ambientali e la tutela del territorio

Comitato Spontaneo Difesa Costa Viola

Il Comitato Spontaneo per la Difesa della Costa Viola ha indetto una nuova assemblea pubblica a Scilla (RC) presso la Casa della Carità sita in via G.Minasi 11/13  per condividere gli attuali sviluppi  in merito all’impianto di accumulo idroelettrico mediante pompaggio dell’acqua del mare, che il colosso dell’energia Edison S.p.A. vorrebbe realizzare tra la costa di Favazzina confinante con Bagnara ed il versante di Melia di Scilla.

Progetto attualmente in attesa della Valutazione d’Impatto Ambientale da parte del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.

Un confronto pubblico sulle criticità del progetto

Un’occasione, dunque, per condividere anche gli ulteriori studi tecnici sulle criticità dell’opera, realizzati da esperti ed associazioni ambientaliste.Riteniamo fondamentale continuare a rompere il silenzio, non solo del proponente Edison S.p.A., ma delle stesse Istituzioni coinvolte, intorno alla realizzazione di questo nuovo ecomostro nell’area dello Stretto.

Lo abbiamo già fatto:

  • Con l’assemblea dell’8 febbraio 2025 che ha visto coinvolta la comunità di Scilla
  • Intervistando gli allora candidati a Sindaco e chiedendo il loro parere in merito a questo progetto
  • Partecipando al confronto nel Consiglio Comunale straordinario aperto del 3 novembre 2025
  • Organizzando un’assemblea a Bagnara Calabra, lo scorso 2 dicembre

È fondamentale che le comunità interessate rivendichino il diritto di essere adeguatamente informate sulle modifiche devastanti che porterebbe con sé la realizzazione di quest’opera (per citarne alcuni, il bacino artificiale di acqua salata a 620 metri s.l.m. o la realizzazione di una protezione per la presa a mare dell’opera che deturpa il paesaggio e minaccia di danneggiare dei fondali e una biodiversità unici al mondo) ed i tanti rischi legati alla realizzazione dell’impianto sia sulla zona costa-mare sia sui versanti.

Sebbene il progetto sia localizzato in piena Zona di Protezione Speciale “Costa Viola” ein Zona Speciale di Conservazione “Fondali di Scilla”, un’ area di tutela ecologica strategica in Europa, inserita all’interno della Rete Natura 2000, il suo iter non si arresta! Questo nonostante le evidenti difformità procedurali e la contrarietà di gran parte della popolazione locale e di numerose realtà associative che hanno a cuore l’integrità naturalistica e paesaggistica e l’identità storica e culturale del nostro territorio.

Usciamo dal rassegnato silenzio, esercitiamo il diritto di tutelare i nostri luoghi, per noi e per le generazioni future

Ci auguriamo che le Amministrazioni locali, rappresentate dall’intera compagine istituzionale, in primis dai Sindaci, si impegnino nella tutela delle comunità e partecipino all’incontro del 16 dicembre, a partire dall’ Amministrazione e dai componenti del Consiglio Comunale di Scilla e Bagnara Calabra, più direttamente interessate dal mega impianto, ma estendendo l’invito a tutta la rappresentanza dei Comuni più o meno prossimi. Perché l’equilibrio di un ecosistema non si definisce a tavolino o con la delineazione di confini.

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Ti aspettiamo il 16 dicembre alle ore 18:00 alla Casa della Carità di Scilla in via G.Minasi 11/13.

Il Comitato Spontaneo per la Difesa della Costa Viola