Ciclone Harry, Tajani e Occhiuto ai calabresi: ‘Governo e Regione al fianco dei cittadini’ – VIDEO

Le parole del Ministro Tajani e l'invito del Governatore Occhiuto rivolto agli imprenditori: 'In Cittadella c'è uno sportello per voi'

tajani occhiuto

La tempesta che ha recentemente colpito il sud Italia ha lasciato in ginocchio numerosissimi imprenditori, in particolare in Calabria, una delle regioni più ferite dal maltempo. In risposta all’emergenza, il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, ha voluto essere presente in Calabria per esprimere la vicinanza del governo e per avviare una serie di interventi concreti volti a supportare la regione in questa delicata fase di recupero.

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Nel suo intervento, Tajani ha sottolineato come la Calabria sia stata una delle regioni maggiormente colpite dal ciclone Harry, definendo l’alluvione e la tempesta come un disastro che ha avuto un impatto devastante sul territorio. Il Ministro ha anche voluto dare un segnale di speranza e di azione concreta: “Abbiamo fatto il punto della situazione con il Presidente Occhiuto e ho messo a disposizione del governo regionale, quindi dei cittadini calabresi, 300 milioni per le tre regioni, poi ci saranno altri interventi”, ha dichiarato Tajani.

Il governo, dunque, si è impegnato a stanziarere fondi significativi per sostenere la ripresa, con un focus particolare sulle piccole e medie imprese locali.

“Cercheremo di lenire le ferite subite da questa regione anche quando i riflettori saranno spenti”, ha continuato il Ministro, ricordando che l’assistenza non si limiterà alle prime fasi dell’emergenza, ma proseguirà nel tempo per garantire una ricostruzione duratura.

In questo contesto, sono stati attivati strumenti specifici per semplificare l’accesso ai fondi:

“Abbiamo creato un numero ad hoc del Ministero che garantirà ai singoli imprenditori il collegamento spiegando cosa dovrà fare e cosa potrà fare, a quali fondi potrà accedere”, ha spiegato Tajani, ribadendo la rapidità dell’intervento. Il Ministro ha aggiunto che, in pochi giorni, le imprese colpite potranno usufruire di aiuti a fondo perduto, con una somma che, in base alla valutazione dei danni, si prevede possa ammontare a centinaia di milioni.

Anche il Presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, ha fatto il punto sulla risposta dell’amministrazione regionale all’emergenza. Il Governatore ha annunciato che la piattaforma per la richiesta di risarcimenti è già attiva, dando agli imprenditori calabresi la possibilità di presentare le loro domande e di accedere rapidamente ai fondi messi a disposizione.

“Confidiamo quindi di essere velocissimi nel ristorare i danni provocati dal ciclone”, ha dichiarato Occhiuto, evidenziando l’importanza di un intervento tempestivo per evitare che le cicatrici lasciate dalla tempesta possano diventare indelebili.

Occhiuto ha anche parlato dell’assistenza tecnica fornita agli imprenditori, che possono ora recarsi in regione per compilare le schede necessarie alla ricognizione dei danni subiti.

“Cerchiamo insomma di dimostrare la maggiore prossimità possibile a persone che io ho visto subito dopo l’alluvione con le lacrime negli occhi perché avevano perso l’attività”, ha aggiunto il Governatore, con evidente emozione, ricordando la sofferenza dei cittadini che hanno visto scomparire il proprio mezzo di sostentamento.

Gli interventi, messi in atto dal governo centrale e dalla Regione Calabria, rappresentano una risposta immediata ma anche un impegno a lungo termine per ricostruire un futuro per le comunità calabresi colpite dal ciclone. Il coordinamento tra istituzioni nazionali e locali rappresenta un esempio di efficienza e solidarietà, ma la vera sfida, come sottolineato dal Presidente Occhiuto, sarà quella di mantenere questo impegno anche nelle fasi successive, quando l’emergenza sarà formalmente passata e sarà necessario concentrarsi sulla ricostruzione stabile e sostenibile.

La Calabria, dunque, affronta questo difficile momento con una determinazione collettiva che ha visto, e continuerà a vedere, l’unione tra istituzioni, imprese e cittadini. Un passo importante è stato fatto, ma il cammino verso la piena ripresa è ancora lungo.