Reggio, i Carabinieri Forestali presentano il bilancio 2025: sanzioni per 3,5 mln di euro
Aumentano i controlli, i reati, le persone denunciate e le sanzioni amministrative. 26 arresti, tra i quali un incendiario
05 Febbraio 2026 - 14:42 | Comunicato Stampa

Si è tenuta questa mattina presso lo storico Convitto Nazionale di Stato “T. Campanella” di Reggio Calabria la conferenza stampa di presentazione dell’attività dei Comando Regione Carabinieri Forestale “Calabria”.
Nella stessa occasione è stato presentato anche il Calendario C.I.T.E.S. 2026 realizzato dal Raggruppamento Carabinieri CITES del Comando Unità Forestali Ambientali e Agroalimentari Carabinieri. Il calendario è quest’anno dedicato a dodici storie di specie animali protette a rischio di estinzione, tutelate dalla Convenzione di Washington, storie che sono state presentate dagli stessi alunni e che attraverso le loro splendide immagini hanno accompagnato gli ospiti e le numerose autorità civili e militari presenti in un viaggio lungo un anno alla scoperta di un mondo ancora ricco di biodiversità.

Ad illustrare l’attività della specialità dell’Arma Forestale il comandante regionale Col. Giovanni Misceo. Anche nel 2025 i Reparti della specialità Forestale dell’Arma dei Carabinieri di Calabria e Sicilia, hanno condotto un’azione di prevenzione e contrasto agli illeciti forestali, ambientali e agroalimentari, secondo una consolidata sinergia con i Comandi Territoriali dell’Arma, mirata a contenere le aggressioni antropiche alle risorse naturali, alla biodiversità, al paesaggio, al patrimonio forestale e a tutela della salute dei cittadini e degli animali.
Analisi dell’attività operativa e contrasto agli illeciti

Attacchi al territorio, incendi boschivi, questi ultimi tra le principali cause dell’aggravamento del dissesto idrogeologico, le diverse forme di illecita gestione dei rifiuti, tra cui le combustioni ed il traffico organizzato, gli inquinamenti ambientali, costituiscono le principali frontiere operative per i militari della Grande Unità dell’Arma, nei territori di Calabria e Sicilia.
Complessivamente, sono stati oltre 61.000 (di cui oltre 1480 in Sicilia), i controlli eseguiti e finalizzati alla prevenzione delle citate criticità, in crescita rispetto all’annualità 2024 (+ 5,2%). A tale intenso e mirato sforzo operativo, si correla l’accertamento di oltre 2.057 reati ambientali (+15,56%), con 1.426 persone denunciate, numeri in crescita rispetto alla precedente annualità, di 576 sequestri penali, di 429.000 euro di prescrizioni amministrative impartite, nonché di 1.909 illeciti amministrativi, per un totale di sanzioni inflitte pari a € 3.577.233, + 33,21 % rispetto al 2024.
Significativo è stato il numero delle persone arrestate, pari a 26 (30 nel 2024), in tema di incendi boschivi, rifiuti/inquinamento ambientale, tagli furtivi/abusivi e illecita gestione di piantagioni di cannabis. Anche nella stagione 2025, oltre 5.000 volanti verdi dell’Arma forestale hanno solcato il territorio regionale calabrese nell’ambito del Servizio di Prevenzione ed Emergenza Ambientale 1515. Questo Servizio è stato anche capitalizzato per le finalità di controllo delle Aree Protette, quale tradizionale impegno cui l’Arma Forestale assolve ai fini della salvaguardia e conservazione della biodiversità animale e vegetale nei Parchi Nazionali, nelle Riserve dello Stato e nei territori protetti regionali, nonché nei siti della Rete Natura 2000.

Tra i Settori di intervento, primaria è stata l’attenzione rivolta alla Tutela del Territorio, dove si registra un sensibile aumento dei controlli rispetto al 2024 (+7,97%), degli importi delle sanzioni amministrative inflitte, pari a € 1.514.584 in aumento rispetto al 2024 (+54%), con un aumento rispetto al 2024 anche del numero dei reati accertati a carico di persone note (+ 48,47%), con n.7 persone arrestate.
Sempre finalizzata alla Tutela del Territorio, è la massiva attività che l’Arma dei Carabinieri ha condotto anche nell’anno trascorso, nel campo degli Incendi Boschivi, ove i Carabinieri forestali hanno proceduto all’arresto di un incendiario in esito ad una complessa attività investigativa. Gli incendi boschivi si confermano uno dei fenomeni di maggiore criticità per la Regione: nel 2025 si è registrato un sensibile aumento della superfice boscata percorsa dal fuoco, salita dai 5.833 ettari nel 2024 agli 11.000 ettari del 2025, nonostante il massivo sforzo operato in fase di controllo preventivo che ha portato anche ad elevare sanzioni per oltre 231.046 euro in riferimento rispetto delle misure di prevenzione A.I.B. a carico dei privati e degli Enti pubblici. In tal senso è importante sottolineare un Accordo di Programma stipulato con l’Ente Regione Calabria.
Ed ancora, l’intensa attività posta a Tutela del Territorio è passata anche attraverso un peculiare impegno volto a prevenire e reprimere le violazioni alla normativa edilizio-urbanistica e paesaggistica. Tra gli altri settori di intervento, i Rifiuti permangono una forte e primaria criticità per il territorio. In questo particolare settore, si registra una diminuzione del numero degli illeciti amministrativi (-1,74%), quale effetto anche delle novelle normative che hanno sancito la natura penale degli illeciti costituiti dagli abbandoni, ma con un aumento delle sanzioni inflitte pari a € 484.801 rispetto al 2024 (+21,59%), così come in aumento è il numero delle persone denunciate pari a 568 rispetto alle 373 del 2024 (+ 22,68%), con 3 arresti.
Continuano a preoccupare, in particolare, i fenomeni di illecito smaltimento attraverso gli abbandoni e le combustioni, in particolare nelle aree urbane e periurbane, con n.2 arresti a Palermo, ovvero le fiumare, nonché le discariche abusive ed i depositi incontrollati, tutti fenomeni di particolare perturbazione per l’ambiente e la salute dei cittadini. A quanto precede si aggiungano le numerose e complesse attività d’indagine in corso a cura dei Nuclei Investigativi di Polizia Ambientale, Agroalimentare e Forestale afferenti anche i traffici illeciti organizzati.
Al pari dei Rifiuti, particolarmente attenzionate sono state anche nel 2025 le criticità connesse ai fenomeni di Inquinamento ambientale, quali potenziali cause di gravi danni alle matrici ambientali e di squilibri per l’ecosistema. In questo Settore è aumentato l’importo delle sanzioni amministrative inflitte, pari a oltre 575.000 euro, con +41,46% rispetto al 2024.
Altro classico settore di competenza della Specialità Forestale, è costituito dalla Tutela della Fauna, nel cui ambito è stato intensificato lo sforzo operativo atto a prevenire e contrastare la pratica del bracconaggio nei confronti della fauna selvatica. In questo Settore si registra un marcato incremento dell’attività sanzionatoria per un importo di oltre € 508.000 pari al +128,70% rispetto al 2024, così come leggermente superiore al 2024 è il dato riferito agli illeciti penali.
E quando si parla di Tutela della Fauna, non si può non evidenziare il contributo che la tradizionale “Operazione Adorno”, organizzata anche nel 2025 dal Raggruppamento Carabinieri CITES, assicura da anni per il costante ridimensionamento del fenomeno del bracconaggio nel territorio reggino e sullo Stretto in particolare. Ed ancora, sono sempre in primo piano le azioni condotte dai Nuclei Carabinieri CITES per il contrasto ai traffici illeciti delle specie animali e vegetali minacciate di estinzione. In tale ambito, anche nel 2025, diverse sono state le persone denunciate per la caccia al ghiro (glis glis) mediante l’impiego di trappole artigianali in legno con dispositivo a scatto, in particolare nell’area protetta aspromontana.
Sempre alta resta l’attenzione operativa assicurata dai Carabinieri Forestali per la Tutela della Flora, condotta mediante il controllo degli ecosistemi forestali, al fine di prevenire e contrastare i vari fenomeni di illegalità che interessano, ad esempio, l’immissione di legname in commercio da parte degli operatori in violazione delle norme comunitarie. In questo particolare ambito settoriale, si registrano sanzioni amministrative pari a € 127.000 (+ 40,24%), mentre sostanzialmente invariato è il numero dei reati.

Ed ancora, non di minor rilievo per l’interesse collettivo che riscuote, è il Settore della Sicurezza Agroalimentare, nel quale i Carabinieri sono impegnati nel verificare i processi di produzione e le possibili aggressioni alle risorse agroalimentari regionali. Connessa al settore della Tutela della salute, si segnala un’indagine condotta in provincia di Reggio Calabria per conto della Procura della Repubblica reggina, che ha portato all’arresto di 3 soggetti, alcuni dei quali legati alla criminalità organizzata, per la coltivazione e successiva commercializzazione di sostanze stupefacenti (nello specifico, cannabis). La normativa di settore affidava ai Carabinieri Forestali il compito di effettuare i necessari controlli sulle coltivazioni di canapa ai fini della determinazione quantitativa del principio attivo (THC).
Ed ancora, il Servizio Meteomont. In Calabria sono operative 5 Stazioni Meteomont ubicate tra le vette dei Parchi Nazionali di Pollino, Sila e Aspromonte.
In ultimo, rientra nel Bilancio 2025, anche l’impegno dell’Arma Forestale dedicato all’educazione ambientale nelle scuole, con una diffusa serie di interventi nei plessi scolastici di Calabria e Sicilia, che hanno coinvolto circa 6.685 studenti appartenenti a 70 istituti. Sul punto, preme citare l’impegno dei Reparti Carabinieri Biodiversità, che hanno portato avanti un progetto nazionale di messa a dimora nelle scuole dell’Albero di Falcone, piante, cioè, ottenute dalla duplicazione delle talee prelevate dal Ficus magnolia che cresce nei pressi della casa del giudice assassinato dalla mafia nel 1992.

Questo, dunque, il bilancio finale di un anno di attività illustrato dal Comando Regione Carabinieri Forestale “Calabria” nel corso dell’odierna conferenza stampa tenuta dai Carabinieri forestali, ospiti del Convitto Nazionale di Stato “T. Campanella”.
