AIAC Reggio Calabria: al via il progetto ‘Sport e Rispetto’
Dedicato alla prevenzione ed al contrasto degli episodi di violenza nel calcio giovanile reggino
16 Febbraio 2026 - 14:34 | Comunicato

Nel corso della stagione calcistica 2025/2026 purtroppo gravi episodi di violenza, bullismo e razzismo si stanno verificando con cadenza sempre più frequente durante le gare dei settori giovanili. Per arginare tale fenomeno allarmante l’Associazione Italiana Allenatori di Calcio della Provincia di Reggio Calabria ha inteso siglare un accordo con l’Associazione Multiverso Benessere Psicologico Relazionale e Sociale, al fine di realizzare il progetto denominato “Sport e Rispetto” destinato ai tecnici ed ai giovani calciatori dei settori giovanili della provincia reggina.
Il programma si comporrà di una serie di incontri formativi strutturati sotto forma di tavola rotonda organizzati utilizzando un approccio partecipativo, interdisciplinare e orientato alla sensibilizzazione e sarà dedicato alla prevenzione e al contrasto del bullismo e della violenza nel calcio giovanile, con particolare attenzione alle dinamiche relazionali che si sviluppano nei contesti sportivi, ai comportamenti aggressivi in campo e fuori dal campo. Il focus sarà posto al fondamentale ruolo educativo svolto dagli adulti di riferimento per i giovani calciatori (tecnici e genitori).
All’interno di ciascun incontro saranno previsti interventi di tecnici esperti dei settori di calcio giovanile, psicologi specializzati e anche di arbitri, affiancati da momenti di dialogo e discussione con allenatori, dirigenti e genitori dei ragazzi.
Le parole del Presidente AIAC RC, Pasquale Sorgonà, tendono a sottolineare l’importanza del protocollo d’intesa siglato tra le due Associazioni: “Fa enorme tristezza vedere che per partite di calcio giovanile si possa arrivare in maniera sempre più frequente a risse ed aggressioni fisiche con la necessità dell’intervento della forza pubblica in alcuni casi per sedare gli animi, per questo AIAC Reggio Calabria ha deciso di non fare finta di niente e di scendere in campo in tutti i sensi per cercare di porre un argine a tale fenomeno allarmante, educando le giovani generazioni al rispetto dell’avversario e dell’arbitro, sentimenti che devono essere alla base di qualsiasi pratica sportiva”, prosegue il Presidente: “Il programma di incontri intende per questo promuovere la diffusione della cultura sportiva fondata sul rispetto, sulla responsabilità educativa e sulla tutela dei minori, valorizzando il ruolo del calcio come contesto di crescita personale e relazionale, ed in questo noi tecnici abbiamo delle grandi responsabilità”.
Seguirà a stretto giro, nel prossimo mese di marzo, la conferenza stampa di presentazione del programma, con informazioni di dettaglio in merito ai singoli incontri che saranno organizzati.
