Reggio, controlli dell’Ispettorato: rilevate diverse irregolarità

Nell’ambito delle attività di vigilanza in edilizia sulla Costa Jonica reggina, hanno individuato in un cantiere un’impresa che occupava un operaio privo di contratto

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Gli ispettori del lavoro, nell’ambito delle attività di vigilanza in edilizia sulla Costa Jonica reggina, hanno individuato in un cantiere un’impresa che occupava un operaio privo di contratto, su  otto  al lavoro.

La ditta è stata “sospesa” per il superamento della soglia del 10% di lavoro nero.  Per la revoca del provvedimento di chiusura,  oltre alla regolarizzazione formale dell’operaio, il titolare dovrà versare la somma aggiuntiva di 2.500 euro, oltre a dover pagare in seguito la cd. “maxi-sanzione per lavoro nero”  pari a 3.900 euro.

Sotto il profilo della sicurezza, il medesimo datore dovrà pagare le sanzioni amministrative estintive per le prescrizioni penali inerenti sorveglianza sanitaria e formazione.

Sempre nel contesto dello stesso cantiere, gli ispettori hanno sanzionato il Committente i lavori per mancata verifica del possesso della c.d. “patente a crediti” – un sistema di qualificazione dell’attività di impresa che premia chi investe in sicurezza e qualità e che esclude i troppi pseudo imprenditori pronti a lucrare sulle spalle degli operai privi di formazione e tutele – in capo all’ impresa appaltatrice.

In questo caso, la sanzione amministrativa per il Committente è pari a 711 euro, mentre la sanzione a carico dell’impresa priva della patente a crediti – e della quale è stato disposto l’allontanamento dal cantiere – è pari a 2.000 euro.

Nel contesto delle attività di vigilanza specificatamente indirizzate alla verifica dell’applicazione del T.U. 81/2008 sulla tutela della salute e della sicurezza dei dipendenti nei posti di lavoro, gli ispettori del lavoro, sulla Piana di Gioia Tauro, presso un’azienda agricola, hanno rilevato una serie di violazioni per viabilità compromessa, attrezzature di lavoro non conformi e mancanza di mezzi idonei estinguenti ed hanno emesso le relative prescrizioni penali.

Nella Locride, in edilizia, al titolare dell’Impresa ispezionata è stata contestata l’assenza del PIMUS (Piano di Montaggio, Uso e Smontaggio) in cantiere.

Riguardo al ponteggio, è stata accertata l’assenza dei parapetti nonché difetti nei sistemi di trattenuta e posizionamento, per la messa in opera di basette non posizionate su base solida.

Ulteriori sanzioni sono state accertate, sempre in edilizia, sulla Costa Jonica reggina, a carico di due ditte: per vani prospicienti il vuoto e per un ponte su cavalletti non conformi.