Domotek, Saitta MVP: ‘Coppa Italia dedicata i nostri fantastici tifosi’
Il palleggiatore trascina la squadra alla vittoria e dedica il premio a tutto il gruppo: "La pallavolo non è uno sport individualista"
09 Marzo 2026 - 08:58 | Comunicato

Una rimonta da brividi, una vittoria “di rapina” e un MVP che fa la differenza. La Domotek Volley Reggio Calabria è campione e a trascinarla sul tetto d’Italia è stato il suo regista, Davide Saitta, premiato come MVP della finale di Coppa Italia di Serie A3.
A dirla tutta, è davvero, quasi impossibile trovare un vero Mvp: dalla semifinale pazzesca di Lazzaretto, ad un Mancinelli in riscossa, un Rigirozzo uomo della svolta e Saverio De Santis da urlo.
Con i suoi 38 anni e una carriera da veterano, Saitta ha messo la sua esperienza al servizio della squadra in una finale pazzesca, chiusa al tie-break contro i padroni di casa. E nel dopogara, la sua felicità è tutta qui.
“Sono felicissimo per questa vittoria, soprattutto per come si era messa la gara. I primi due set non siamo stati in campo. Poi abbiamo trovato la forza di spezzettare il match, piano piano. Ci siamo detti: arriviamo a 10, poi a 15, poi a 20. L’abbiamo divisa mentalmente. Chi è entrato dalla panchina ci ha dato una grossa mano. L’abbiamo vinta un pò di rapina“.
La chiave della rimonta, secondo il palleggiatore, è stata la capacità di restare lucidi e uniti, soprattutto dopo un avvio complicato. “L’allenatore Antonio Polimeni? Lui ci crede sempre. Anche quando le cose non vanno, prova a essere propositivo. Ci siamo detti di affrontare il set passo per passo. Loro sono una squadra fortissima, stanno sempre sopra nel punteggio, ma quando siamo riusciti a tenerli punto a punto abbiamo strappato le nostre soddisfazioni. Al tie-break, avendo visto la morte in faccia, abbiamo spinto fino alla fine“.
Nel momento del trionfo, il pensiero di Saitta e dei suoi compagni vola dritto verso casa. “I tifosi? Fantastici. Sono parte di noi. Sono con noi in ogni trasferta, non solo nelle grandi occasioni. Sono dei genitori fantastici che supportano i figli, chi gioca e chi no. Sono una squadra intera, tutti e 15 i titolari. Loro sono il nostro uomo in più. Dedichiamo questa vittoria anche a loro, perché sono stati eccezionali“.
Infine, una battuta sul premio individuale. “L’MVP fa sempre piacere, era un bel pò che non me ne veniva dato uno. Mi dimostra che mi sto divertendo e che quando ci si mette al servizio della squadra, questo è solo la punta dell’iceberg. Vorrei dividerlo a metà con Lazzaretto e con tutti i miei compagni, che ha fatto una prestazione fantastica, e con tutta la squadra. Ogni palla è importante: un muro, una difesa, una palla fuori. La pallavolo non è uno sport individualista. Se abbiamo vinto e se ho questo premio in mano, è merito di tutti i ragazzi. Me lo prendo perché sono il più vecchietto – scherza – e quindi lo tengo volentieri“.
