Princi: ‘Urgente un piano d’azione UE contro il divario salariale e pensionistico di genere’
Parlamento europeo, sì alla relazione sul gap salariale e pensionistico. Princi: “Equità e crescita devono camminare di pari passo”
13 Marzo 2026 - 14:18 | Comunicato Stampa

Il Parlamento europeo ha approvato con ampia maggioranza (458 voti favorevoli, 72 contrari, 98 astensioni) la relazione di iniziativa che analizza le cause del divario retributivo e pensionistico di genere e propone soluzioni concrete per ridurlo.
“Ridurre il divario salariale significa anche restituire autonomia economica alle donne e rafforzare la competitività del nostro mercato del lavoro”, afferma l’eurodeputata calabrese Giusi Princi, relatrice ombra del file in Commissione per l’Occupazione e gli Affari Sociali (EMPL) del Parlamento europeo.
La relazione evidenzia come le disuguaglianze salariali persistenti abbiano effetti a lungo termine sulle donne, tradotti in minori contributi e diritti pensionistici, e sottolinea penalizzazioni legate alla maternità e interruzioni di carriera per motivi di cura. La partecipazione economica femminile è considerata essenziale per la produttività, la sostenibilità fiscale e la forza economica dell’Europa, mentre il divario retributivo e pensionistico è anche un indicatore di inefficienza economica, riducendo la partecipazione al mercato del lavoro e limitando la capacità dell’UE di affrontare sfide demografiche e carenze di competenze.
Le proposte: lavoro di qualità, cura e criteri oggettivi
La relazione propone soluzioni pragmatiche e orientate alla crescita: migliorare l’accesso a lavori di qualità e a settori ad alto valore aggiunto, favorire opportunità imprenditoriali, semplificare gli adempimenti amministrativi, sostenere servizi di cura e conciliazione vita-lavoro, garantire criteri oggettivi per assunzioni, promozioni e remunerazioni e promuovere formazione e riqualificazione professionale.
“Equità e crescita economica non sono alternative: possono e devono camminare di pari passo”, aggiunge l’On. Princi. “La relazione – spiega – valorizza il talento femminile e promuove una partecipazione piena e sostenibile delle donne al mercato del lavoro in modo concreto”.
Strasburgo, il voto apre un percorso europeo
Il voto favorevole ottenuto in seduta plenaria a Strasburgo rappresenta l’inizio di un percorso europeo verso un mercato del lavoro più equo, inclusivo e competitivo, in cui le politiche di parità di genere siano strumenti di crescita e sviluppo, oltre che di giustizia sociale.
