ASP di Reggio, successo per la giornata di prevenzione oncologica a Cannavò
L’iniziativa, ospitata presso il Centro Ricreativo San Nicola di Bari e realizzata in collaborazione con la Parrocchia San Nicola di Bari e Santa Maria della Neve di Prumo, Riparo e Cannavò
11 Maggio 2026 - 15:23 | Comunicato Stampa

Si è svolta con grande partecipazione e profondo coinvolgimento della comunità la giornata dedicata alla prevenzione oncologica promossa dal Centro Screening Oncologici dell’ASP di Reggio Calabria, realizzata ieri, domenica 10 maggio 2026, a Cannavò in occasione della Festa della Mamma.
L’iniziativa, ospitata presso il CRIC (Centro Ricreativo) San Nicola di Bari e realizzata in collaborazione con la Parrocchia San Nicola di Bari e Santa Maria della Neve di Prumo, Riparo e Cannavò, ha rappresentato un importante momento di incontro tra salute, prevenzione e attenzione alla persona.
I servizi offerti e l’adesione della cittadinanza
Numerosi cittadini hanno aderito ai programmi di screening gratuiti messi a disposizione dall’ASP, usufruendo dei servizi di informazione, orientamento e accesso diretto ai percorsi di prevenzione oncologica. In particolare, significativa è stata la partecipazione delle donne allo screening mammografico effettuato tramite camper mobile attrezzato, così come l’interesse registrato per la distribuzione dei kit dedicati alla prevenzione del tumore del colon-retto e della cervice uterina.
Nel corso della giornata sono stati inoltre effettuati la valutazione del rischio cardiovascolare e diabetico nell’ambito del progetto Jacardi e gli screening oncologici per la prevenzione del tumore della mammella, della cervice uterina e del colon-retto.
All’iniziativa erano presenti la Dottoressa Elena Nasso, responsabile Screening Oncologici dell’ASP di Reggio Calabria, Giulia Calabrese e Francesca Minutolo, infermieri professionali, Serena D’Andrea, tecnico di Radiologia, Barbara Nicoló, amministrativa, e Giuseppe Sicoli, operatore tecnico, che con professionalità e spirito di servizio hanno contribuito alla buona riuscita della giornata.
Il valore della prevenzione secondaria secondo la dottoressa Nasso
Particolarmente sentito il momento della Santa Messa celebrata presso la Chiesa di San Nicola di Bari da Don Giovanni Gattuso, con la benedizione dedicata alle mamme. Un’occasione intensa di condivisione e riflessione sul valore della cura, della vita e della responsabilità verso sé stessi e verso gli altri.
Nel suo intervento, la Dottoressa Elena Nasso ha sottolineato il valore umano e sociale dell’iniziativa:
“Desidero innanzitutto rivolgere un sentito ringraziamento a Don Giovanni Gattuso per la disponibilità e la sensibilità dimostrate nel portare avanti questa iniziativa in questa giornata dedicata alla mamma. La collaborazione tra istituzioni sanitarie e comunità ecclesiale rappresenta un valore fondamentale, perché consente di raggiungere le persone non solo come cittadini, ma come membri di una comunità unita dalla cura reciproca e dall’attenzione al bene comune. Porre l’accento sull’importanza della prevenzione secondaria, attraverso i programmi di screening, è essenziale per la tutela della salute della popolazione. La prevenzione secondaria ha infatti l’obiettivo di individuare precocemente alcune patologie, quando ancora non danno segni evidenti di sé, permettendo interventi tempestivi ed efficaci. La diagnosi precoce consente cure meno invasive, migliori possibilità di guarigione e un significativo miglioramento della qualità della vita. Ogni diagnosi precoce è una storia che può cambiare corso. Gli screening sono rivolti a persone apparentemente sane e si è riusciti a realizzare, grazie alla Direzione Strategica, percorsi organizzati e sicuri all’interno della nostra Azienda Sanitaria. Oggi al CRIC di Cannavò abbiamo effettuato la valutazione del rischio cardiovascolare e diabetico (progetto Jacardi) e gli screening oncologici: esami per la prevenzione del tumore al seno attraverso la mammografia alle donne tra i 50 e i 69 anni, del tumore della cervice uterina attraverso la ricerca dell’HPV alle donne tra i 30 e i 64 anni e la prevenzione del tumore del colon-retto tramite la ricerca del sangue occulto nelle feci a donne e uomini tra i 50 e i 69 anni. È importante sottolineare che, una volta intrapreso il percorso di screening, si viene costantemente seguiti dal personale del Centro di riferimento screening anche per effettuare gli esami di secondo livello. Partecipare a questi programmi significa compiere un gesto di responsabilità verso sé stessi e verso la comunità. In questo contesto, il ruolo della Chiesa è prezioso e può contribuire a diffondere una cultura della prevenzione, della consapevolezza e della cura della vita in tutte le sue fasi. La salute, infatti, non è solo un bene individuale, ma un patrimonio collettivo che va protetto con impegno condiviso. Un ringraziamento va a tutti gli operatori sanitari che operano nell’ambito degli screening oncologici e che ogni giorno garantiscono risposte di salute.”
La sinergia tra istituzioni sanitarie e comunità ecclesiale
L’evento ha testimoniato concretamente l’importanza della collaborazione tra istituzioni sanitarie, comunità ecclesiale e territorio nella promozione della salute e della cultura della prevenzione.
Un ringraziamento viene rivolto al Direttore Generale dell’ASP di Reggio Calabria, Lucia Di Furia, al personale sanitario impegnato durante la giornata, a Don Giovanni Gattuso, a Don Stefano Iacopino e a tutti i volontari e collaboratori che hanno contribuito alla riuscita dell’iniziativa.
La significativa partecipazione registrata conferma quanto sia forte, nella comunità, il bisogno di iniziative che sappiano unire prossimità, ascolto e tutela della salute.
La prevenzione resta uno degli strumenti più efficaci per salvaguardare la qualità della vita: eventi come quello di Cannavò rappresentano un segnale concreto di attenzione verso le persone e il territorio.
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