Calabria, estradato broker della droga: si era alterato le impronte digitali
Rientra in Italia Smajlaj Fisnik, coinvolto nell'inchiesta Gentleman II e condannato a 27 anni. Nel 2021 si era sottoposto a un intervento per alterare le impronte digitali
26 Agosto 2026 - 10:04 | Comunicato stampa

Condannato a 27 anni di carcere, era considerato un broker del traffico internazionale di droga.
Per sfuggire ai controlli è emerso che per eludere i sistemi di identificazione, si era sottoposto nel 2021 a un intervento chirurgico di alterazione e inversione delle impronte digitali.
Il rientro in Italia del latitante
Tutto inutile: è rientrato in Italia, scortato da personale dell’Unità I-CAN (Interpol Cooperation Against ‘Ndrangheta) del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia, il latitante albanese Smajlaj Fisnik, nei cui confronti era stato emesso un mandato di arresto europeo conseguente ad un provvedimento di custodia cautelare in carcere ottenuto dalla Procura della Repubblica di Catanzaro per reati di associazione per delinquere finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti.
Il procedimento “Gentleman II”
Smajlaj risulta coinvolto nel procedimento convenzionalmente denominato “Gentleman II”, per la quale il 2 maggio 2023, il gip presso il Tribunale di Catanzaro, aveva disposto la custodia cautelare nei confronti di 25 persone (di cui 19 con custodia in carcere, quattro con custodia domiciliare e due con obbligo di dimora e di presentazione alla polizia giudiziaria) nonché il sequestro preventivo dei beni agli stessi intestati e/o riconducibili, per un valore complessivo di circa 3,8 milioni di euro.
Le indagini della Dda di Catanzaro
Il provvedimento, emesso su richiesta della Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, si sottolinea, rappresenta l’epilogo di una complessa attività investigativa svolta dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria/Gico di Catanzaro in collaborazione con il Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata (Scico) della Guardia di Finanza.
La cooperazione internazionale nelle indagini
L’attività di indagine a partire dal 2020, dalla Squadra Investigativa Comune (SIC) costituita con le forze di polizia di Germania (Polizeipräsidium di Francoforte sul Meno) e Belgio (Polizia Giudiziaria Federale di Liegi), con il supporto della Direzione Centrale per i Servizi Antidroga (D.C.S.A.) e di Europol, con il coordinamento delle rispettive Autorità Giudiziarie e di Eurojust (Agenzia dell’Unione europea per la cooperazione giudiziaria penale), con i membri Italiano, Tedesco e Belga.
Fonte: Ansa Calabria
Iscriviti al nostro Canale Whatsapp per restare sempre aggiornato con le ultime notizie
