Aeroporto dello Stretto, Ielo (Reggio Civica): 'Orari voli grotteschi. Dove sono le Compagnie Low Cost?'

Reggio Civica chiede l’incremento delle frequenze e dei servizi offerti da giugno

Il Movimento PoliticoReggio Civica” è fortemente preoccupato per le sorti dell’Aeroporto di Reggio Calabria perché, successivamente all’ingiustificata e prolungata chiusura, sono giunte notizie tutt’altro che positive e concrete. Le scelte di Alitalia e l’assenza della SACAL in merito al ripristino delle rotte nazionali in partenza e arrivo dallo scalo di Ravagnese sono a dir poco bizzarre.

La totale assenza in questa delicatissima fase emergenziale della Società di gestione, che si limita a timbrare decisioni altrui fortemente penalizzanti per i Cittadini “dell’Area dello Stretto” e per i dipendenti dell’Aeroporto, sono indicative delle evidentemente reali e sottaciute intenzioni di coloro che gestiscono gli aeroporti Calabresi.

Aver accettato supinamente che l’Aeroporto Reggino venisse, prima, danneggiato da una chiusura irrazionale e penalizzante per l’area di riferimento e, successivamente, la revisione dei voli in arrivo e partenza per Roma e Milano accettando degli orari semplicemente grotteschi; sono atti funzionali esclusivamente ad un tentativo di ulteriore ridimensionamento del Tito Minniti, costringendo (de facto) gli utenti Reggini e Messinesi ad utilizzare altri scali.

Avere accettato, soprattutto, che i voli da/per Roma e Milano atterrino e decollino nel pomeriggio, e la cancellazione dei voli per Torino, è una scelta demenziale poiché tali orari sarebbero, eventualmente, orari di supporto; praticamente di nessuna utilità primaria per l’utenza della nostra città.

Vorremmo, anche conoscere dove siano finiti i, più volte declamati, voli operati da Compagnie Low Cost!

Saranno, certamente, trattenuti sulla carta dei Comunicati stampa! E’ indispensabile ripristinare i voli mattutini in partenza (per Roma e Milano) e quelli serali per il rientro, per poter usufruire della possibilità, per i Cittadini Reggini, di poter svolgere le proprie attività senza essere costretti a pernottare due notti fuori città. E per consentire a tutti coloro che ne avessero la necessita di
poter utilizzare gli scali romani e milanesi per il transito verso altre mete Italiane ed estere. Le partenze pomeridiane impediscono, praticamente, di poter potere utilizzare lo scalo Reggino per i cambi a Roma e Milano.

Appare evidente, quindi, il tentativo di costringere gli “utenti dello stretto”, in mancanza dei summenzionati voli, ad utilizzare lo scalo Lametino! Errori cosi grandi non sono credibili, ed è evidente che possa trattarsi di scelte funzionali a deprimere lo scalo di Reggio Calabria a favore di altre località.

Se la Società di gestione e la Regione Calabria non si attivassero tempestivamente per risolvere questa inverosimile e poco credibile vicenda, sarebbe certificato che è in atto un manifesto tentativo di garantire lo scalo di Lamezia Terme a scapito del Tito Minniti, penalizzando fortemente i cittadini dell’Area Metropolitana di Reggio Calabria Saremmo, altresì curiosi di conoscere come sia stato utilizzato il contributo di 250 mila euro che l’Amministrazione Falcomatà ha trasferito alla Società di Gestione dell’Aeroporto “Tito Minniti”, attraverso un finanziamento che avrebbe dovuto consentire a SACAL di attuare campagne di marketing territoriale ed il conseguente rilancio dell’immagine dello scalo Reggino e dei 97 Comuni del territorio.

Chiediamo, altresì, a SACAL di conoscere che fine abbia fatto il finanziamento di 25 milioni di euro previsto dalla legge di bilancio dello Stato dello scorso anno, annunciati per l'ammodernamento infrastrutturale dell'Aeroporto dello Stretto “Tito Minniti” di Reggio Calabria. Dopo la conferenza stampa, convocata in pompa magna nell’agosto del 2019 e ricca di dichiarazioni dì intenti, nulla altro è pervenuto! Al di la delle altisonanti assicurazioni della SACAL i voli non solo non sono aumentati ma sono addirittura diminuiti in modo esponenziale, con un evidente, desolante ed inaccettabile stallo ai danni del nostro Aeroporto. Attendiamo, quindi, da SACAL e dalla Regione Calabria notizie, REALI e CELERI, in merito alla programmazione futura dell’attività dell’Aeroporto di Reggio Calabria.

L’altro, imponente, problema è la crisi di Alitalia che rischia di essere la classica goccia che fece traboccare il vaso. Le previsioni attuali non sono sufficienti a garantire l'effettiva ripartenza come, per gradi, sta avvenendo per altri importanti scali di Italia, e in alcuni casi anche a tutela di quelli minori.

Reggio Civica” chiede l’incremento delle frequenze e dei servizi offerti e l’anticipo della reale operatività dell’Aeroporto di Reggio Calabria alla prima metà del mese di giugno".

E’ inconcepibile il totale disimpegno attuato da Alitalia, che lascia di fatto nella più totale incertezza i Cittadini Reggini che hanno gli stessi diritti alla mobilità degli altri cittadini Italiani, ed il futuro degli oltre 40 dipendenti di Alitalia che operano nello scalo di Reggio Calabria, preoccupazione che si riverbera anche sulle loro Famiglie.

Non è più il tempo delle chiacchiere, la Regione Calabria , SACAL e ALITALIA si occupino di tutelare in primo luogo i diritti delle popolazioni dell’area Metropolitana di Reggio Calabria, poiché abbiamo notato che di altri, parziali, interessi se ne stanno occupando con smisurata energia e attenzione.

Il Coordinatore Politico
Giuseppe IELO