Aeroporto di Reggio, Task Force pronta allo scontro con la Regione. "Fatti concreti o rottura"

La riunione di ieri ha emesso un verdetto: se Occhiuto non darà risposte a breve, si interromperà il dialogo

Aeroporto di Reggio Calabria, Task Force (e Città Metropolitana) contro Sacal (e Regione Calabria), siamo vicini al secondo round. Lo scalo reggino rimane sofferente e in agonia, all'orizzonte nessuna novità rispetto all'aumento dei voli e le strategie con le quali la società che gestisce gli scali calabresi pensa di rilanciare il Tito Minniti.

La riunione tenutasi venerdi 20 maggio, anticipata da CityNow, ha emesso un verdetto unanime: se il Governatore Occhiuto non darà risposte a breve, mettendo sul tavolo fatti concreti da realizzare nell'immediato, si interromperà il dialogo. La task force comunale coordinata da Salvatore Chindemi è nuovamente sul piede di guerra, dello stesso avviso i due sindaci f.f., in particolare Carmelo Versace della MetroCity secondo quanto raccolto da CityNow sarebbe d'accordo con il pensiero della task force.

"Non possiamo più aspettare ne accontentarci delle briciole. Attendiamo una chiamata a stretto giro di posta da Occhiuto, altrimenti chiuderemo il dialogo con la Regione interloquendo direttamente con Enac". In sintesi, sembra essere questo il pensiero della task force comunale, che ha già pronto il piano B già ipotizzato nelle scorse settimane, ovvero chiedere l'autonomia gestionale per lo scalo reggino (in sub concessione con una formula da trovare) per potersi staccare da Sacal.

Da escludere, rispetto a quanto era emerso nel recente passato, l'ingresso della Città Metropolitana di Reggio Calabria nelle quote di Sacal. Le modifiche allo statuto infatti prevedono la presenza 'fissa e obbligatoria' di Regione Calabria e Lamezia, con un terzo ente pubblico 'a rotazione' ogni 3 anni. Fatti presto i conti, Reggio Calabria potrebbe entrare ogni 24 anni nelle quote societarie. Con l'estate 2022 oramai bruciata in quanto a pianificazione e aumento dei voli, è già tempo di programmare il 2023, per non perdere l'ennesimo...treno.

Treno che sembra essere l'unico mezzo di trasporto, in alternativa alla macchina, in voga a Reggio Calabria. Il destino dello scalo reggino rimane in bilico, ostaggio di miopie politiche e ritardi infiniti.