Al Teatro Cilea “La Lupa” con Lina Sastri


“La Lupa”, ambientato nella Sicilia di fine ’800, si incentra su un personaggio femminile, molto diverso dalla tipologia delle altre novelle verghiane, sul quale ruota l’intera storia e che non poteva esser meglio interpretato che da Lina Sastri. Gna’ Pina (chiamata “La lupa” dalle paesane) è una donna quasi stregonesca e demoniaca con un’alta voracità sessuale che arriva ad adescare un giovanotto e riesce a convincerlo a sposare sua figlia solo per poterlo avere in casa con sé e poterlo sedurre in ogni momento.

Il protagonista, esasperato dalle attenzioni della donna e dalla volontà di essere fedele alla moglie, arriverà a uccidere la donna. E’una donna dura, decisa, vorace e affamata di nuove relazioni con altri uomini. Lei è diversa da tutte perché la vita l’ha plasmata e per questo motivo tutti la guardano con distacco e diffidenza. Ha cresciuto da sola, con mille difficoltà, la figlia Mara, ed ora che questa è grande si ritrova a vagare per i campi e per il paese per seguire la sua nuova preda, il giovane Nanni Lasca che si approfitterà, almeno in apparenza, di questa debolezza nei suoi confronti della Lupa, per avere un suo beneficio.

“Fatta di luci e ombre — afferma la stessa protagonista — perché è generosa e al tempo stesso violenta e aggressiva, carnefice e al tempo stesso vittima. D’altro canto nell’opera stessa di Verga non c’è assoluzione o condanna del personaggio, il grande scrittore si limita a disegnare un mondo di sentimenti, ma soprattutto di convenzioni, rigide regole e pregiudizi. La sua Gnà Pina è sicuramente una persona che prende in mano il proprio destino”. Da un punto di vista drammaturgico, la figura della Lupa, che era già una figura di rottura nella produzione di Verga, risuona oggi attuale come ogni personaggio archetipo della letteratura.

Gna’ Pina è una figura distruggente che non ha nessuna attenuante né psicologica né storico-sociale: la Lupa è radicalmente feroce. Realizzato in una prosa contemporanea pur rimanendo ancorata all’impianto linguistico originale, “La lupa” è un testo di grande fascino e forza dirompente che si avvale di uno splendido impianto scenografico con lo sfondo di un giallo brillante e la consistenza granulare di un campo di grano in piena maturazione, da cui fuoriescono, di volta in volta gli attori di scena e le musiche di Massimiliano Pace, arrangiate da Franco Battiato con  le quali si cimenta egregiamente la voce della Sastri.

Teatro Francesco Cilea

2 Febbraio – ore 21:00

LA LUPA

Di Giovanni Verga

con  LINA SASTRI

Arrangiamenti musicali FRANCO BATTIATO

Regia  Guglielmo Ferro

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