All’Hotel Miramare la sfilata benefica “Le spose di Abakhi”
23 Novembre 2018 - 14:14 | di Eva Curatola

Un appuntamento con un sogno in attesa di essere realizzato quello con le “Le spose di Abakhi”. Domenica 25 novembre alle ore 18, una sfilata di abiti da sposa, donati dall’Accademia del Tempo Libero di Reggio Calabria, impreziosirà ulteriormente il salone degli Specchi del Miramare. In occasione di questa iniziativa benefica, promossa dall’associazione Abakhi in collaborazione con il Comune di Reggio Calabria, e organizzata interamente da volontari, anche la cittadinanza è invitata a condividere questo progetto e a sostenerlo.
Un appuntamento con un sogno che per essere realizzato ha bisogno del contributo di tutti. “Le spose di Abakhi” non solo consentiranno alla cittadinanza di conoscere i propositi dell’associazione ma costituiranno anche l’opportunità per contribuire con un’offerta alla loro concretizzazione.
La speranza è un sogno ad occhi aperti, diceva Aristotele. La forza di aforismi come questi che attraversano indenni le epoche è la stessa che richiedono certi progetti audaci ma possibili. La storia di Abakhi è proprio una storia che nasce dalla speranza di aiutare il prossimo, qualunque sia la provenienza, e dalla consapevolezza che la speranza, priva dello slancio del sogno di chi è sveglio, non potrà mai tramutarsi in azione. Un gruppo di giovani ne è convinto al punto da avere maturato, durante l’esperienza di accoglienza al porto di Reggio Calabria dell’Umanità in fuga da guerre e sofferenze, la scelta di alimentare una scintilla e di tramutarla in fiaccola. Quella fiaccola arde nel cuore di Abakhi, associazione costituita nel 2015 da giovani reggini che hanno scelto di restare e di credere in questa Città. Nella lingua africana Zulu, Abakhi significa proprio “costruttori”. Ed infatti Fiorella, Olivia, Eleonora, Emanuela, Iside, Noemi, Roberta, Claudia, Francesca, Daniele, Fabio ed Alessandro stanno costruendo: costruiscono un luogo di accoglienza dove progettare un nuovo inizio, per giovani in difficoltà di qualunque provenienza e nazionalità, e costruiscono per loro e per tutti noi una rinnovata possibilità di vita in una comunità che includa e non emargini.
Il ricavato delle offerte sarà, infatti, destinato per sostenere la “Casa di Benedetta”, la struttura collocata all’interno del Parco dei Monfortani (un ex orfanotrofio sopravvissuto ai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale), concessa in comodato d’uso gratuito all’associazione ed attualmente in fase di ristrutturazione. La casa è il luogo in cui ci si sente accolto e al sicuro e questo luogo di accoglienza e speranza, in particolare, porterà il nome di una giovane donna reggina, Benedetta Nieddu Del Rio, prematuramente scomparsa e instancabilmente ricordata dai genitori Carmela e Costantino, da amici e parenti, attraverso gesti di solidarietà concreta. La memoria di Benedetta diventa ancora una volta impegno al servizio dei minori svantaggiati nella città di Reggio Calabria. Grazie alla generosità della fondazione “Benedetta è la vita onlus”, che con le sue donazioni ha già contribuito a più della metà dei lavori finora espletati, all’associazione Eccomi onlus e ai contributi di numerosi privati, l’impianto idraulico e quello elettrico sono stati quasi interamente completati e così anche la maggior parte dei sanitari. Restano da ultimare due bagni e resta da pagare parte delle cucina. Inoltre bisogna pensare alla pavimentazione e iniziare a rinnovare gli infissi. Tutte attività che potrebbero certamente ricevere un importante impulso,
il prossimo 25 novembre. Ma l’associazione punta innanzitutto sulla sfida culturale.
“La serata per noi rappresenta un momento importante – ha spiegato il presidente dell’associazione Abakhi Alessandro Cartisano – non solo per le offerte, che pure sono determinanti per procedere con i lavori, ma soprattutto per l’aspetto umano e sociale che desideriamo condividere con la tutta la comunità. Il nostro progetto non si esaurisce nella sfilata ma va ben oltre; questa serata segna una tappa importante di sensibilizzazione e radicamento sul territorio ma non sarà la prima né l’ultima. Dobbiamo dire grazie – ha sottolineato Alessandro Cartisano – alla fondazione Benedetta è la vita onlus, all’associazione Eccomi onlus, ai tanti privati che ci hanno destinato delle donazioni, ai numerosi volontari che hanno messo cuore, energie, tempo e professionalità al servizio di questo progetto e di questa serata, sentendosene parte attiva. Ecco questo è il miracolo che Abakhi e Casa di Benedetta stanno compiendo: stanno mettendo insieme persone di buona volontà. Tutto questo rappresenta l’Umanità di questa nostra comunità, quella che vive negli ultimi e nelle persone che più di altre necessitano di aiuto. Noi desideriamo alimentare insieme questa Umanità e costruire una casa per chi non ce l’ha mai avuta oppure l’ha perduta. Questo è il modo con cui abbiamo scelto di restare a Reggio Calabria e la via che abbiamo intrapreso per costruire qui il futuro nostro e di tutta la comunità. Invitiamo sentitamente la cittadinanza a starci accanto e a farci sentire la loro vicinanza”, ha concluso il presidente di Abakhi, Alessandro Cartisano.
