Antonio Giglietta, il pasticciere reggino che gira il mondo: "Porto sempre Reggio con me"

Dopo aver lavorato per 30 anni a Reggio, Antonio ha iniziato un percorso che lo ha portato in tutto il mondo, sempre con la sua terra nel cuore. Il racconto della sua vita ai microfoni…

Una passione senza tempo e senza confini. Per Antonio Giglietta la pasticceria è un universo di sapori e profumi scoperto sin da bambino, grazie ad un amico di famiglia che gestiva una pasticceria a Catona. Da quel momento è scoccato un colpo di fulmine che ancora non conosce pause…

“Ho iniziato già a 12 anni a lavorare. La mattina andavo a scuola e il pomeriggio ero in laboratorio, una vita intensa per un bambino. Dopo aver preso la licenza media ho deciso di abbandonare gli studi e dedicarmi alla mia passione. Da esterno però sono riuscito ugualmente a diplomarmi, all’istituto alberghiero”, racconta Antonio ai microfoni di CityNow.

A 16 anni, Antonio inizia a lavorare al Cordon Bleu sotto la gestione del Cavaliere Pasquale Macheda. Un’avventura durata ben 30 anni e che lo porta presto a diventare capo pasticciere.

PASTICCIERE GIRAMONDO

Nel 2002 Antonio inizia ad ‘aprirsi’ al mondo, da quel momento inizia un’attività indefessa che lo porta in tutti i continenti. “Dopo una parentesi durata 6 mesi sulle navi da crociera La Princess Cruises, sono rientrato a Reggio su esplicita richiesta del Cavalier Macheda”.

Le qualità di Antonio in però sono troppo evidenti per rimanere ‘ancorati’ sullo Stretto. Il pasticciere reggino viene contattato dall’Australia: per 3 mesi a Sidney diventa un tecnico dimostratore specializzato in prodotti tipici calabresi e siciliani.

In Australia sono ghiotti dei nostri prodotti, anche perché è forte la presenza della comunità calabrese. Ci tengono alle tradizioni -sottolinea il pasticciere reggino- ai dolci da consumare la domenica a pranzo come si usa fare in Calabria”.

Antonio inizia un nuovo percorso professionale presso la pasticceria Bellantone di Villa San Giovanni e in contemporanea collabora con la scuola IoChef di Reggio Calabria in qualità di docente di pasticceria.

NUOVA VITA

Non solo Australia ma anche Stati Uniti, precisamente Fort Lauderdale. Lì Antonio ha collaborato in occasione dell’inaugurazione di una pasticceria. “Avevamo molti prodotti italiani, anche da quelle parti è forte la presenza di emigrati calabresi. Mi fa piacere pensare a me stesso come ad un piccolo ‘ambasciatore’ delle bontà calabresi nel mondo”.

Nel 2018 arriva la svolta. Il pasticciere reggino lascia la sua terra e si trasferisce in Germania.

“Ho iniziato una nuova vita in Baviera, precisamente a Dilingen an der Donau. Mi trovo bene in Germania, lavoro in una pasticceria e da poco abbiamo inserito i prodotti italiani. I tedeschi non sono abituati ai nostri dolci ma gli immigrati italiani ovviamente li adorano.

Prodotti preferiti? Piparelle, susumelle, babà e cannoli siciliani”.  Italiano e inglese le lingue parlate al lavoro, Antonio inizia a prendere dimestichezza che con il tedesco: “Pian piano lo sto imparando, è una lingua ostica ma meno di quello che si crede”.

TRA PRESENTE E FUTURO

Antonio ha una giovane figlia (iscritta al Liceo Volta di Reggio Calabria) che non può vedere quanto vorrebbe ed è questa la mancanza che più si fa sentire.

“E’ venuta a trovarmi la scorsa estate, ha lavorato in una gelateria. Purtroppo ci vediamo poco ma ci sentiamo sempre. Cosa farà dopo la scuola? La scelta spetta solo a lei, la Germania le è piaciuta ma non so se mi raggiungerà qui a vivere”, sospira Antonio.

Reggio Calabria nel passato, Germania il presente. Dove sarà invece il futuro del pasticciere reggino? “Difficile dirlo, non so dove mi troverò tra 5 o 10 anni. Il richiamo della terra natìa è forte. Reggio è una città stupenda, con il mare, paesaggi e un clima incantevoli. Purtroppo esistono difficoltà in ambito lavorativo che penalizzano soprattutto i giovani. “

Seguici su telegramSeguici su telegram