Aspromonte, la terra degli ultimi. Prima assoluta a Reggio. Fonte a CityNow: "Volevo sentire la mia terra sotto i piedi" - FOTO

La prima reggina è stata un successo. Lunghi applausi nel finale

Si è tenuta ieri l'anteprima nazionale del film “Aspromonte, la terra degli ultimi” diretto da Mimmo Calopresti, regista originario di Polistena. La pellicola è l’omaggio che un altro calabrese, il produttore Fulvio Lucisano, presente in sala, ha voluto fare alla gente di Calabria.

Il cast a Reggio non era al completo, ma è stato magistralmente rappresentato dal padrone di casa Marcello Fonte che ha invitato tutti gli attori presenti in sala a salire sul palco.

«La Film Commission – ha precisato il presidente Citrigno – ha puntato molto sul progetto di Mimmo Calopresti, calabrese trapiantato a Torino. Siamo orgogliosi di averlo riportato in Calabria e ci auguriamo che il suo lavoro in questa terra prosegua».

Il film, tratto dal romanzo “Via dall’Aspromonte” scritto da Pietro Criaco ed edito da Rubbettino, è una libera interpretazione della storia di Africo, il paese della “perduta gente” descritto da Zanotti Bianco; i costumi e la scenografia si rifanno alle famose immagini portate fuori da Tino Petrelli per un servizio su “l’Europeo”, qualche anno prima dell’alluvione che nel 1951 distrusse il vecchio abitato.

"E' un film che promuove il territorio e che testimonia come il popolo reggino vuole riscattarsi e che cerca di creare le condizioni di sviluppo di cui ha bisogno Reggio Calabria - spiega Giovanni Latella, consigliere comunale del Comune di Reggio Calabria delegato al turismo - Il film rappresenta uno spaccato della realtà antica del nostro territorio".

Presente in sala il primo cittadino di Africo, Francesco Bruzzaniti, Comune che ha patrocinato il film assieme a Ferruzzano, Staiti, Roghudi e al Parco nazionale d’Aspromonte. Molti gli “africoti” intervenuti: dai ragazzi e dalle maestranze che hanno partecipato alle riprese, ai figuranti che hanno interpretato “la gente del paese”. Tra gli attori anche il piccolo Salvatore Criaco, detto “Turi” nel film, uno dei ragazzi protagonisti.

Il film è stato girato quasi interamente a Ferruzzano superiore, con un passaggio su uno “spettacolo circense” – omaggio al regista Fellini – nella chiesa di Santa Maria dei Tridetti a Staiti. Numerose anche le immagini di Africo antica: le strade e la piazza attorno alla chiesa di San Nicola Pontefice, le viste dall’alto girate col drone, gli esterni del Rifugio Carrà.

La prima reggina è stata un successo per Calopresti, accolto dal pubblico con lunghi applausi.

Il film sarà nei cinema italiani da giovedì 21 novembre. Il responso spetta ora al botteghino.

"Abbiamo tutti origini calabresi. Produttore, regista e attori principali - spiega Marcello Fonte - Ci tenevamo tantissimo a fare questo film. Volevo anch'io tornare nel mio paese e sentire la nostra terra sotto i piedi. Dal 21 novembre uscirà nelle sale e siamo felicissimi di presentare il film girato tra Africo, Ferruzzano e Reggio Calabria".

Accompagnato dal regista Mimmo Calopresti e da Marcello Fonte, il 19 novembre, alle ore 20, “Aspromonte-La terra degli ultimi”, distribuito da Italian International Film, arriva a Reggio Calabria al Cinema Lumiere, in anteprima. Sarà poi in sala dal 21 novembre.

"L'idea è quella proporre una visione leggera della vita perchè l'Aspromonte è anche un paradiso. L'idea è quella di ricercare la verità sul mondo e sulla vita di tutti noi - spiega Calopresti -  Il film è vivo perchè è rappresentato da gente vera in grado di esprimere le emozioni della gente. Un cast forte che ha creduto subito nel progetto".

TRAMA
Ambientato ad Africo, un paesino arroccato nell’Aspromonte calabrese, alla fine degli anni ’50, dove una donna muore di parto perché il dottore non riesce ad arrivare in tempo perché non esiste una strada di collegamento. Gli uomini, esasperati dallo stato di abbandono, vanno a protestare dal prefetto. Ottengono la promessa di un medico, ma nel frattempo, capeggiati da Peppe, decidono di unirsi e costruire loro stessi una strada. Tutti, compresi i bambini, abbandonano le occupazioni abituali per realizzare l’opera. Giulia, la nuova maestra elementare, viene dal Nord, e vuole insegnare l’italiano “se Africo entrerà nel mondo grazie alla strada, i ragazzi dovranno conoscerlo prima, imparando a leggere e a scrivere”. Ma per il brigante Don Totò, quello che detta la vera legge, Africo non può diventare davvero un paese ‘italiano”.

Aspromonte -La terra degli ultimi è interpretato da Valeria Bruni Tedeschi (David di Donatello come Miglior Attrice Protagonista per La pazza gioia), Marcello Fonte (Palma d’Oro al Festival di Cannes 2018 come Miglior Attore con Dogman), Francesco Colella (interprete della serie Trust di Danny Boyle e Zero Zero Zero di Sollima), Marco Leonardi (Maradona – La mano de Dios di Marco Risi, Anime nere di Francesco Munzi, All the money in the world di Ridley Scott), e con la partecipazione di Sergio Rubini (regista e attore di decine di film a partire dal film rivelazione La Stazione).
Aspromonte-La terra degli ultimi è un western atipico sulla fine di un mondo e sul sogno di cambiare il corso degli eventi grazie alla voglia di riscatto di un popolo.

PRODUZIONE
Il film è una produzione Italian International Film – società di Lucisano Media Group – con Rai Cinema, prodotto da Fulvio e Federica Lucisano, con il contributo di Regione Calabria e Calabria Film Commission; scritto da Mimmo Calopresti con Monica Zapelli, già autrice de I cento passi, con la collaborazione di Fulvio Lucisano, tratto dall’opera letteraria di Pietro Criaco “Via dall’Aspromonte” (Rubbettino Editore).