Autonomia differenziata, Roschetti(M5S): ‘Una condanna a morte per il Sud’
"Il Governo Meloni, con la regia di Calderoli e l’avallo dei governatori firmatari, tra i quali Occhiuto, ha scelto il destino del Mezzogiorno: lo smantellamento definitivo del diritto alla salute" la nota
06 Aprile 2026 - 07:54 | Comunicato Stampa

“Il Governo Meloni, con la regia del Ministro Calderoli e l’avallo dei governatori firmatari, tra i quali Roberto Occhiuto, ha scelto il destino del Mezzogiorno: lo smantellamento definitivo del diritto alla salute. Le preintese approvate sono un attacco diretto alla Calabria e a tutto il Sud”.
Inizia con queste dichiarazioni la nota stampa di Giovanna Milena Roschetti, rappresentante del Gruppo Territoriale M5S Reggio Calabria, che prosegue:
“In pratica l’ha rifatto, raccontava di essere contrario, ha rilasciato tante interviste , ne ha parlato tanto ma quando si è trattato di scegliere, ha scelto SI al disegno della destra, ancora una volta SI contro la Calabria. Il meccanismo è perverso: permettere alle regioni ricche di trattenere risorse per pagare meglio medici e ospedali significa innescare un’emigrazione sanitaria senza ritorno. Il Nord si arricchisce sulla pelle dei malati meridionali, trasformando il nostro dolore in un profitto per i loro bilanci”.
Il richiamo alla sentenza 192/2024
“Questa – prosegue la Roschetti – non è solo un’ingiustizia sociale, è un abuso giuridico. La sentenza 192/2024 della Corte Costituzionale ha già tracciato un confine netto: l’autonomia non può calpestare l’unità della Repubblica né i livelli essenziali delle prestazioni (LEP) che devono essere garantiti a tutti, senza distinzioni geografiche. Come Movimento5 Stelle , non resteremo a guardare. Faremo di tutto per portare queste intese in tribunale non appena tenteranno di diventare legge, forti dei paletti fissati dalla Consulta”.
“Chiederemo – conclude – ai Presidenti delle Regioni che si sono opposti di impugnare immediatamente la legittimità di queste preintese davanti alla Corte Costituzionale. Non permetteremo che l’autonomia diventi la pietra tombale sulla sanità del Sud. La salute è un diritto, non un privilegio di residenza.
