Avis e liceo Vinci insieme nel progetto pilota nazionale “Dillo con parole nostre”

Anche il territorio di Reggio Calabria, grazie all

Anche il territorio di Reggio Calabria, grazie all’impulso dell’Avis comunale e alla sensibilità del liceo scientifico “Leonardo Da Vinci”, è fucina di sperimentazioni nel campo della promozione della donazione del sangue e del coinvolgimento dei giovani riguardo quest’attività di volontariato che contribuisce in modo particolarmente diretto alla tutela Salute pubblica e alla creazione di una Sanità efficiente. La sede della sezione comunale dell’Avis “Evelina Plutino Giuffrè”, ha ospitato la conferenza stampa di presentazione degli esiti del progetto di comunicazione “Dillo con parole nostre”, finalizzato appunto a promuovere la donazione di sangue presso i neo-maggiorenni nelle scuole secondarie di secondo grado e a dotare l’Avis di strumenti di comunicazione attraverso i quali i giovani possano parlare ad altri giovani. L’esperienza pilota ha coinvolto quattro istituti scolastici in tutta Italia, tre in Lombardia e uno in Calabria: il liceo statale “Gaetana Agnesi”, liceo classico “Giovanni Berchet” e il liceo scientifico “Guglielmo Marconi” di Milano e, in Calabria, il liceo scientifico “Leonardo da Vinci” di Reggio. Anche la scuola reggina ha prodotto uno spot dal titolo “Diventa supereroe”, proiettato durante la conferenza stampa, interpretato da Andrei Raffa Cauia, Irene Cottone, Beatrice Costa, Pietro Libri, Davide Puntorieri e Teresa Sapone con il prezioso apporto e il coordinamento di Sergio Conti.

“La scuola forma cittadine e cittadini e quando questa formazione avviene anche nel segno della solidarietà, credo che l’istituzione scolastica abbia onorato pienamente la sua missione educativa. Per altro – ha evidenziato la presidente dell’Avis comunale reggina, Myriam Calipari - sono particolarmente fiera di sottolineare la spontaneità e l’impegno dei trenta studenti che hanno aderito al progetto, coinvolti e motivati al punto da averlo fatto senza l’incentivo delle ore di formazione previste nell’ambito dell’alternanza scuola - lavoro, al cui obbligo avevano già assolto, e lavorando anche oltre la fine dell’anno scolastico. Siamo convinti che così si formino donatori e donatrici di domani”.

“Ringrazio davvero molto l’Avis comunale di Reggio Calabria – ha sottolineato la dirigente del liceo scientifico “Leonardo da Vinci” di Reggio Calabria, Giuseppina Princi - per l’opportunità offerta alla scuola di incidere anche attraverso il messaggio della donazione del sangue sulla prioritaria formazione valoriale dei nostri ragazzi, nel segno della cittadinanza attiva, della convivenza civile, dello spirito di aggregazione e della solidarietà. La sinergia tra la nostra scuola e l’Avis cresce nel tempo e credo che questa esperienza abbia segnato un momento di importante maturazione e di significativo slancio per il futuro”.

“Il nostro scopo - ha spiegato il giornalista di Iamu.it e coordinatore del progetto, Sergio Conti - era quello di far riflettere i ragazzi sul tema della donazione del sangue in un modo che fosse anche giocoso e coinvolgente. Per noi, quindi, essere riusciti a far sollevare il loro sguardo dal telefonino per stimolare una visione di insieme della comunità circostante, in cui il bisogno di sangue è vitale e quotidiano e la donazione costituisce un gesto concreto di solidarietà, ha rappresentato un importante traguardo raggiunto. Il dono del sangue rende migliori tanto le persone che compiono il gesto quanto la comunità in cui vivono: questo il messaggio che ci proponiamo di diffondere attraverso lo spot che abbiamo realizzato”.

“Siamo particolarmente orgogliosi di questa esperienza di rilievo nazionale - ha sottolineato il consigliere nazionale Avis, già responsabile settore Scuola, Mimmo Nisticò  - che ha visto anche la Calabria e non solo la Lombardia e, dunque, una scuola di Reggio, per altro un’eccellenza come il liceo scientifico ‘Leonardo da Vinci’, protagoniste di questa sperimentazione. Il progetto pitola ha coniugato promozione della donazione e impegno delle giovani generazioni. Auspichiamo che tale avventura possa tramutarsi in un’azione organica nell’ambito delle politiche di promozione di Avis Nazionale e che lo spot prodotto possa essere valorizzato per questa nobile causa di sensibilizzazione”.

Presenti alla conferenza stampa anche Andrei Raffa Cauia, Irene Cottone, Beatrice Costa, Pietro Libri, Davide Puntorieri e Cristina Spanò, alcuni degli studenti che hanno ideato e realizzato il video. “E’ stata una esperienza in cui  i primi ad imparare siamo stati noi. La donazione del sangue è un gesto semplice e tuttavia importante e universale”, ha sottolineato Pietro Libri. “Siamo grati per avere avuto questa opportunità che ci ha consentito di mettere a frutto le nostre abilità comunicative e di avvicinarci all’Avis”, ha evidenziato Irene Cottone. Presenti anche le docenti Caterina Di Leo, Caterina Fortani, Rita Miritello, Claudia Neri che ha voluto sottolineare “il valore importante di questo progetto grazie al quale i ragazzi, di cui c’è da essere soltanto orgogliosi, hanno realizzato un’esperienza significativa che ha rappresentato per tutti una possibilità di crescita”.

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