Bando Torre Nervi, Crucitti e Comune in Prefettura: il piano per l'estate 2023

Il dado non è ancora tratto, ma le sorti della struttura sembrano essere delineate

Ristobottega

Qual è il futuro di Torre Nervi? A dieci giorni dall’ordinanza di sgombero, si è tenuto ieri mattina un incontro in Prefettura alla presenza del sindaco f.f. Paolo Brunetti, del dott. Oteri, dell’imprenditore Carmelo Crucitti e dei sindacati – Cgil, Cisl e Uil – interessati a trovare una soluzione per lavoratori e famiglie rimasti senza impiego a pochi giorni dall’inizio della stagione estiva a Reggio Calabria.

Ristobottega

Il futuro di Torre Nervi

La proposta di Crucitti

La proposta, avanzata al tavolo, da parte dell’imprenditore reggino costretto da un’ordinanza allo sgombero dei locali della Torre Nervi, è quella di cui vi avevamo già parlato qualche giorno fa su queste pagine, ovvero affittare i macchinari e gli arredi già presenti in struttura al futuro gestore vincitore del bando, per poi destinare il ricavato a risanare parte del debito con il Comune.

L’Amministrazione, dal canto suo, ha chiesto di ricevere una proposta formale e dettagliata al fine di vagliarne, a strettissimo giro (massimo in un paio di giorni) la fattibilità.

Il piano del Comune

Le lancette dell’orologio, infatti, corrono veloci e la città non può di certo permettersi di farsi trovare impreparata per l’appuntamento con la bella stagione vista la grande valenza della struttura in questione.

Secondo quanto raccolto da CityNow, comunque, l’intenzione dell’amministrazione è quella di avere una Torre Nerviimmacolata“, libera da qualsivoglia residuo del precedente gestore, al fine di procedere, con la massima trasparenza, ad un nuovo bando di affidamento.


E, secondo alcune indiscrezioni, ci sarebbe già in cantiere un piano B, nel caso in cui l’attuale occupante non dovesse provvedere allo sgombero. Il Comune, infatti, si attiverebbe per la rimozione di quanto ancora presente all’interno della struttura, addebitando il costo delle attività all’imprenditore.

Insomma, il dado non è ancora tratto, ma le sorti della struttura sembrano essere delineate.

La speranza, da parte dei cittadini, è sicuramente quella di poter usufruire della Torre per l’estate 2023.