Calabria, elezioni regionali. Rubbettino si sfila: “Centrosinistra molto diviso”

L’editore calabrese amaro: “Non ci sono le condizioni, sarei stato coinvolto in una lotta dilaniante”

È già finito l’amore tra Florindo Rubbettino e il Partito democratico.

E non è finito bene. Ai democrat, con il segretario Nicola Zingaretti in testa, l’editore calabrese era sembrato il candidato ideale, puntando tutto sopra il suo nome.

Un nome, e una candidatura che avrebbe potuto mettere fine alla lacerante guerra interna al partito calabrese, alimentata dall’intenzione tutt’altro che sopita di ricandidarsi del Governatore uscente Mario Oliverio.

Così, trascorsi i tre giorni di tempo che Rubbettino si era concesso prima di dare una ufficialità alla candidatura che ai più era sembrata una semplice formalità. Ma, e c’è sempre un ma, quando di mezzo c’è il Pd, il segretario Zingaretti e il commissario Graziano non avevano fatto i conti con i circoli calabresi che, legittimamente avevano avanzato più di qualche perplessità sulla scelta assenta a Roma.

Rubbettino, dal canto suo, in una nota, dice a chiare lettere di aver “interrogato a lungo la mia coscienza di uomo, di padre e di calabrese” difronte ai tanti messaggi di incoraggiamento che si sono susseguiti in questi ultimi due giorni:

“Riconciliare la Calabria – si legge - ridarle speranza nelle proprie infinite possibilità economiche, mettere assieme le differenze culturali del territorio per farne una grande ricchezza di tutti sarebbe stato il mio sogno e per questo sogno e per tutte quelle persone che me lo hanno chiesto avrei accettato la sfida e il sacrificio che questo avrebbe comportato. Purtroppo ho potuto constatare che non ci sono le condizioni nel quadro politico calabrese per fare tutto ciò. Il campo del centro sinistra è molto più diviso di quello che mi sarei aspettato. Da quanto si legge già dai primi segni sarei stato coinvolto in una lotta dilaniante in cui non si vede volontà di ragionare superando le divisioni tra partiti e all'interno degli stessi partiti, in cui non si sa nemmeno distinguere l'impegno civico per servire la propria piccola comunità, quella più prossima dove crescono i propri figli, dalle logiche di fazione”.

Parole che fanno trasparire anche l’amarezza dell’editore calabrese che è stato tentato di candidarsi alla presidenza della Regione.

“Ringrazio i cittadini, il segretario del Pd Nicola Zingaretti e le altre forze politiche - conclude Rubettino - che mi hanno onorato del loro apprezzamento. Continuerò a servire questa terra con il mio lavoro, con l'impegno imprenditoriale ed editoriale attraverso il quale ho sempre provato a generare un forte sprone al cambiamento. Farò tesoro di questo immenso capitale di apprezzamento e simpatia che mi è arrivato dai calabresi e non smetterò mai di impegnarmi per la valorizzazione di questa terra e per stimolare idee e progetti di futuro dialogando sempre con le tantissime persone che hanno a cuore questa regione”.

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