Calabria, Molinaro (FdI): ‘Emergenza cinghiali, servono più giorni di caccia’
"Tre giorni a settimana sono pochi. Occorre correre subito ai ripari" l'allarme del consigliere regionale
29 Agosto 2025 - 08:26 | Comunicato Stampa

L’attività dei selecontrollori non è bastata a ridurre la presenza dei cinghiali in Calabria, che continuano a causare danni ingenti agli agricoltori, alla filiera agroalimentare e alla sicurezza dei cittadini. A denunciarlo è il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Pietro Molinaro, che lancia un appello per misure immediate e più incisive.
I danni per agricoltura e sicurezza
Secondo Molinaro, la situazione è ormai fuori controllo:
- abbandono di terreni agricoli e forestali, con conseguente calo della produzione e perdita di reddito per gli agricoltori;
- problemi di sicurezza stradale e per la cittadinanza;
- desertificazione e spopolamento nei piccoli centri, aggravati dal venir meno della manutenzione dei terreni da parte dei contadini;
- rischio incendi, amplificato dalla mancata cura delle aree rurali.
“Seminare e coltivare non conviene più – ha commentato Molinaro – i cinghiali raccolgono per loro!”.
Le proposte
Il consigliere regionale propone di aumentare i giorni di caccia rispetto all’attuale calendario, che prevede la caccia al cinghiale dal 1° ottobre al 31 gennaio per tre giorni a settimana.
“Sono pochi! – ha dichiarato Molinaro – Occorre correre subito ai ripari con decisioni rapide”.
Obbligo di risarcimento
Molinaro ricorda inoltre che la Corte di Cassazione ha stabilito come le pubbliche amministrazioni siano tenute a risarcire i danni causati dai cinghiali, un ulteriore motivo per agire con tempestività.