Calabria, impianti sciistici chiusi per troppa neve. “Ma un po’ di vergogna qualcuno l’avverte?”

Impianti chiusi per troppa neve. E scatta la polemica


“È assurdo che gli impianti sciistici di Lorica siano fermi e possano riprendere il servizio soltanto nella seconda metà di gennaio, a stagione inoltrata. Ciò, che dipende da questioni burocratiche da tempo risolvibili, comporta un grosso e imperdonabile danno per gli operatori turistici e l’intero territorio. Mi sono recato di persona presso gli impianti di risalita di Lorica e di Camigliatello Silano e presso il centro di sci da fondo di Carlomagno, per verificarne le condizioni e incontrare i vari addetti”.

Lo afferma Francesco Aiello su FB in un lungo post con tanto di grafica dedicata.

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“Anche il centro di sci da fondo di Carlomagno è chiuso, benché ben innevato. Il motivo si deve a bisticci amministrativi sulla competenza degli enti interessati circa lo sgombero della strada di accesso, ancora piena di neve. A Camigliatello c’è invece la necessità di meglio organizzare il personale, potenziando l’organico, come in tempi remoti aveva raccomandato, purtroppo senza ascolto, il deputato M5S Paolo Parentela”.

E ancora:

“Con questa disorganizzazione, frutto in primo luogo di miopia e irresponsabilità politica ostinate, l’altopiano silano non può sfruttare in pieno la stagione invernale. Noi sappiamo come risolvere il problema e soprattutto ne abbiamo tutta la volontà, in primo luogo per il vero rilancio dell’economia delle aree interne della Calabria, penalizzate dall’improvvisazione, dalla sufficienza e dall’immobilismo della vecchia politica”.

La polemica era stata anticipata dall’ex consigliere regionale Franco Laratta che sempre su FB denunciava il paradosso definendolo sconfortante:

“Chiuso ….per neve il Centro per sci da fondo di “Carlomagno”!! Nessuno ha liberato la strada di accesso! Situato a circa 1500 metri s.l.m., il Centro Fondo Carlomagno è un complesso sciistico per lo sci di fondo ubicato sull’altopiano della Sila, nel comune di San Giovanni in Fiore all’interno del Parco Nazionale della Sila.
È il più grande della Calabria ed uno dei maggiori del centro-sud d’Italia, ed è anche il centro fondo posto più a sud di tutta Europa. Sulla strada di accesso c’è un gioco di competenze: chi deve mandare i mezzi? Quali comuni ne sono responsabili (San Giovanni in Fiore? Casali del Manco ?) E la provincia che ha sempre fatto manutenzione su questa strada, ora che fa? In questa eterna guerra burocratica e di cecità politico-amministrativa, nel giorno della Befana il Centro resta chiuso perché ha ripreso a nevicare. Migliaia di turisti sono già in Sila, altri ne arriveranno. Superata la corsa ad ostacoli sulla 107 silana-crotonese dove l’ Anas (che pure fa un grande lavoro) lascia lavori in corso (in pieno inverno) e attiva quei semafori che provocano file chilometriche e tanta rabbia, ecco che il buon turista della neve deve fare i conti con la chiusura dei nuovissimi impianti a Lorica (chi, come e quando li deve gestire?) e ora anche il Centro Fondo di Carlomagno, perché nessuno pulisce la strada di accesso. Ma un po’ di vergogna qualcuno l’avverte?”

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