‘Ndrangheta: arrestate a Pavia 13 persone vicine a clan di Platì
Le accuse vanno dall'associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti alla detenzione e porto di armi da sparo
10 Gennaio 2022 - 11:40 | comunicato

Il direttore generale di Asst Pavia, Michele Brait, 54 anni, in carica dal 2016, è finito agli arresti domiciliari nell'ambito di una indagine relativa a presunti appalti truccati per i servizi di trasporto in ambulanza della Guardia di Finanza di Pavia. Assieme a lui ai domiciliari disposti dal gip di Pavia Maria Cristina Lapi, anche il dirigente amministrativo del servizio acquisti e gare, Davide Rigozzi, 39 anni, responsabile unico del procedimento, e i fratelli Antonio e Francesco Calderone, originari di Messina e residenti rispettivamente a Roma e ad Arese (Milano), 18 Marzo 2021. ANSA/US/GDF
Le accuse contestate agli arrestati dalla Procura Distrettuale Antimafia milanese – spiegano le Fiamme Gialle di Pavia – vanno, a vario titolo, dall’associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti alla detenzione e porto di armi da sparo fino a episodi di estorsione messi in atto in Lombardia con l’aggravante del metodo mafioso.
Gli arresti
I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Pavia che, con la collaborazione del Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata di Roma e supportato da reparti della Lombardia, Piemonte e Calabria, hanno eseguito 13 ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip di Milano nei confronti di altrettante persone alcune delle quali sarebbero vicine a storiche famiglie ‘ndranghetiste originarie di Platì (Reggio Calabria) e radicatesi nel Nord Italia nei territori a cavallo tra le province di Pavia, Milano e Monza Brianza e nel Torinese.
(Fonte ANSA)
