Calcio giovanile, Antonio Rocca: 'Credere fermamente nei sogni'

"Il talento, come riconoscerlo e farlo crescere", il tema dell'incontro a Palazzo Alvaro con il coordinatore della Nazionale Under 15

La crescita attraverso i confronti, l’apprendimento nell’ascoltare personaggi di grande esperienza e profondi conoscitori della materia. E’ stata una bellissima mattinata di sport e più precisamente di calcio quella vissuta presso la sala Perri di Palazzo Alvaro, in cui il coordinatore della nazionale Under 15 Antonio Rocca ha parlato ad una attenta e numerosa platea.

L’incontro è stato organizzato dall’ex responsabile del settore giovanile della Reggina Salvatore Laiacona e patrocinato dall’Amministrazione Comunale di Reggio, dall’AIAC e dalla FIGC.

Si è parlato di talento, di come riconoscerlo e farlo crescere, ne è venuto fuori un dibattito altamente interessante, questi alcuni dei passaggi dell’intervista realizzata con Antonio Rocca: “Quello del settore giovanile è un tema importante. Sono venuto qui a Reggio Calabria con tanto entusiasmo e gioia, perchè so che da queste parti ci sono tantissimi giovani interessanti. Se riusciamo a dargli una mano nella crescita ne sarei veramente felice. In effetti si parla sempre di giovani e di settore giovanile, ma poche sono le società che lanciano i calciatori in prima squadra, ne manca il coraggio a volte.

Io credo che in ogni ragazzo che gioca al calcio vi sia del talento. E’ importante riconoscerlo e farlo sviluppare e fornire ad ogni atleta gli strumenti necessari affinchè si riesca a tirarlo fuori. E’ fuor di dubbio che il compito di ogni allenatore è quello di prestare la massima attenzione. Insieme al talento, soprattutto nelle scuole calcio, servono trasmissione di concetti, motivazioni e stimoli. Non caricare i giovani calciatori di eccessive regole tecniche e tattiche, piuttosto leggerezza, spensieratezza, coinvolgimento e attenzioni.

I ragazzi vanno seguiti sotto ogni aspetto, il dialogo ed il confronto sono elementi essenziali nel processo di crescita ed i formatori hanno un compito importantissimo in questo senso. La tecnologia sta prendendo il sopravvento, si intervenga prima che sia troppo tardi, sperando che troppo tardi non lo sia già.

L’evoluzione del calcio è strettamente collegata alla evoluzione dei nostri giovani, ma il gioco del calcio rimane comunque semplice. Stare sempre collegati con loro è fondamentale, il ragazzo deve trovare più spazio e più tempo nel rapporto con la palla”.

Al tavolo dei relatori oltre ad Antonio Rocca ed all’organizzatore Salvatore Laiacona, il sindaco della Città Metropolitana Giuseppe Falcomatà, il delegato allo sport del comune di Reggio Giovanni Latella, il presidente del Comitato Regionale Calabria Saverio Mirarchi, il presidente provinciale della FIGC Domenico Arena, il presidente provinciale dell’AIAC Saro Bellè e la dottoressa Tiziana Catalano.

 

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