Il “Canto di Natale” raccontato dai giovani di Attendiamoci. L’intervista a Giuseppe Paleologo
20 Dicembre 2018 - 09:15 | di Eva Curatola

di Federica Campolo – Si alza il sipario sullo spettacolo in prosa “Canto di Natale“, ideato e realizzato dai giovani di Attendiamoci Onlus, in scena al Teatro Cilea il 20 e il 27 dicembre. Tra le favole natalizie più amate di sempre, A Christmas Carol – Canto di Natale- è, per eccellenza, il racconto della rinascita interiore che diviene capacità di perdonare il prossimo, ma soprattutto se stessi. Protagonista della storia è il vecchio avaro Ebenezer Scrooge, inaridito dalla solitudine e dai pregiudizi, che viene messo in crisi dalla visita inaspettata di tre fantasmi. Ben presto i cupi valori del profitto e dell’individualismo che avevano orientato le scelte di vita del vecchio Scrooge, lasciano il posto alla radiosa verità del bene, in un finale capace di rivelare l’autentico significato del Natale. Un messaggio inequivocabile quello lanciato dai tanti giovani di Attendiamoci che, da mesi, lavorano alla realizzazione dello spettacolo. A rivelarci i segreti del ‘dietro le quinte’ è Giuseppe Paleologo, responsabile Gruppo Teatro Attendiamoci.
Com’è nata l’idea di portare in scena questo spettacolo? Quale il numero dei partecipanti coinvolti?
L’idea è nata questa estate. Dopo qualche mese di pausa dallo spettacolo di Aladdin, un gruppo di noi si è ritrovato a vedere alcune commedie al teatro. Il progetto iniziale era quello di lavorare a una commedia brillante, con sei o sette attori che realizzassero una prosa per il musical. In seguito ci è stato detto che lo spettacolo sarebbe dovuto andato in scena a dicembre. Così ci è venuto in mente “Canto di Natale” di Dickens, un una storia che è nel cuore di tutti. Al casting si sono presentati molti ragazzi; le prove si sono susseguite, inizialmente, due volte a settimana, per poi intensificarsi nell’ultimo periodo. L’intero cast è composto da trentacinque attori e una decina di persone che gestiscono l’apparato organizzativo.
Tutte le iniziative di Attendiamoci si fondano sulla logica dell’accoglienza, della condivisione e della gioia di stare insieme. Per la realizzazione di “Canto di Natale” come ha lavorato il gruppo?
Noi abbiamo alle spalle diversi anni di esperienza, in cui abbiamo lavorato a vari spettacoli. Devo dire che per “Canto di Natale” siamo rimasti positivamente colpiti dall’efficienza di un gruppo di ragazzi eccezionali. Sin dal casting si sono presentati con tanto entusiasmo, tanta voglia di fare, senso del dovere e di responsabilità. Si sono create amicizie e affetti nuovi. Preparare lo spettacolo di “Canto di Natale” è stata una sorpresa in positivo.
La trama del racconto è incentrata sulla rinascita spirituale del protagonista. Scrooge rappresenta un aspetto dell’animo umano, ma al tempo stesso è espressione di quella parte della nostra società insensibile alla bellezza. È possibile parlare ai tanti Scrooge che abitano il nostro territorio? Esiste anche per loro una speranza di redenzione?
A me entusiasmano le storie di cambiamento. Scrooge incarna un atteggiamento che è un po’ presente in ognuno di noi e diviene ancora più visibile nella nostra società; il personaggio del racconto ha la fortuna di riuscire a redimersi grazie alle parole dei fantasmi che lo visitano, ma la possibilità di cambiare è alla portata di tutti. Per noi ” Canto di Natale” non è una favola, ma una storia assolutamente reale! Esiste per tutti la possibilità di imparare a riconoscere la bellezza che ci circonda.
Qual è l’augurio che, attraverso questo spettacolo, volete lanciare alla Città?
Noi vorremmo che la gente, appena uscita dal teatro, portasse a tutta la comunità un messaggio di speranza. Scrooge decide di cambiare quando è portato a guardare in faccia la propria “morte”; il nostro augurio è che la gente possa scegliere di cambiare prima, prima di vedere il peggio. Questa è la rinascita che ci auguriamo per la nostra Città.
Se, come disse Benjamin Franklin, «una buona coscienza è un Natale perpetuo», i valori di questa intramontabile favola natalizia tracciano le tappe di un itinerario interiore, capace di condurre alla perpetua rinascita dei cuori. Un obiettivo ambizioso quello a cui i giovani attori di Attendiamoci mirano con competenza, entusiasmo e forte spirito di gruppo: uno spettacolo, dunque, che turbi la mente e scaldi il cuore.
