Dalla corde della chitarra di Domenico Carere una favola musicale dedicata ai bambini

Un lavoro dal dichiarato intento pedagogico dedicato ai più piccoli ma che non mancherà di entusiasmare tutti gli amanti della chitarra

A tu per tu con un maestro di uno strumento senza tempo che tante emozioni ha regalato e lo continua a fare ad intere generazioni. Conoscitore ed insegnante, Domenico, per trasmettere l’amore per la musica ed avvicinare i giovani alla chitarra ti sei inventato di tutto nel corso della tua carriera, questa volta sei addirittura naufragato su di un’isola deserta con la tua chitarra.

“Ebbene si! E’ successo tanti anni fa ed in quell’isola ho vissuto della avventure straordinarie in compagnia della mia chitarra e di tanti simpatici personaggi. Adesso ho deciso di raccontare tutto a grandi e piccini. Naturalmente in musica, come mi riesce meglio attraverso le corde della mia chitarra … La chitarra magica è un lavoro che nasce da una mia incisione discografica del 2007 (Pedros Traum), quest’anno ho deciso di riprenderla facendola diventare uno spettacolo unico e molto originale, una favola musicale naturalmente pensata per i più piccoli”.

Perché una favola musicale dedicata ai bambini?

“Avevo voglia di “giocare” con la mia chitarra, di divertirmi con il mio strumento come un bambino può fare con il suo giocattolo preferito. Venivo da progetti molto seri ed impegnati: il mio libro Guitar Workout – sprigiona il tuo vero talento che mi ha portato in giro ad incontrare altri musicisti attraverso seminari di presentazione live e le serate emozionali Intense Life, concerti in cui ho eseguito brani tratti dal repertorio originale per chitarra classica e ispirati al tema “esistere non è vivere”. Inoltre, per una serie di strane coincidenze, nell’ultimo periodo della mia vita mi sono ritrovato a dare lezioni, per la prima volta dopo oltre 25 anni di insegnamento, anche ai chitarristi più giovani. All’inizio ho dovuto armarmi di santa pazienza per poi ricredermi e finire col divertirmi giocando con la musica assieme a loro. Questa favola musicale è dedicata a tutti i miei allievi più piccoli, è un momento pubblico in cui mi diverto con i giovani chitarristi al di fuori dell’aula di lezione”. 

Ma la tua favola musicale piace anche ai grandi.

“Nel diventare adulti spesso dimentichiamo che dentro di noi alberga sempre il bambino che siamo stati. Non importa che tu abbia 30, 50 o 70 anni. Anche se, a volte, lo trascuriamo e non ne teniamo conto, quel bambino rimane lì a ricordarci i nostri bisogni più intimi. La musica ha il potere di risvegliare il bambino che è dentro di noi e le atmosfere delicate e sognanti della chitarra fanno ricordare a tutti i grandi che sono stati piccoli. Inoltre la favola presenta una storia commovente e che lascia un messaggio profondo sul legame indissolubile che può nascere tra un musicista ed il proprio strumento, non un semplice oggetto ma un’opera d’arte unica ed irripetibile, con un’anima ed una storia. Questo messaggio è un invito per i più piccoli ad amare la propria chitarra, a farla diventare l’amica del cuore ed, allo stesso tempo, un momento di riflessione per i più grandi … “.

La chitarra magica vuole rendere omaggio al mondo della chitarra classica ed ai suoi protagonisti.

“A cominciare dalla figura del liutaio, colui che con la sua arte e maestria da vita ad uno strumento musicale. Il racconto è ambientato nel 1985. Siamo in una antica bottega, ricca di arnesi di ogni tipo quando il vecchio liutaio, mettendo tra le mie mani di bambino la mia chitarra mi dice: “L’ho costruita con amore e rara maestria, utilizzando solo legni pregiatissimi. Questa chitarra ha qualcosa di speciale!” Il liutaio in questione è il celebre Vincenzo De Bonis, storico liutaio di Bisignano in provincia di Cosenza, famoso in tutto il mondo per la costruzione di mandolini e chitarre sin dal 1700”.

C’è anche un riferimento al chitarrista paraguaiano Agustin Pio Barrios Mangorè …

“La favola musicale racconta di un mio miracoloso naufragio su di un’isola deserta dei mari del sud e, in particolare, si sofferma sulle avventurose vicende vissute della mia chitarra in questo luogo. Ad un certo punto del racconto mi ritrovo solo, sotto un cielo stellato e con la luna piena che si riflette nel mare, ad ascoltare la meravigliosa sinfonia della Natura Vergine d’America. E’ qui che ho voluto rievocare lo spirito del chitarrista paraguaiano Augustin Pio Barrios detto Mangorè in onore di un leggendario capo di una tribù indiana Guaranì. L’ho fatto non attraverso le sue musiche, come si potrebbe facilmente immaginare, ma per mezzo di un suo celebre componimento poetico: Profesion de Fe che aleggia in un misterioso messaggio che trovo sull’isola all’interno di una bottiglia”. 

Ci dici qualcosa sulle musiche che suoni ne La chitarra magica?

“In apertura gioco un po’ con Bach. Eseguo il Preludio dalla Suite BWV 997 in la minore scherzando con l’agogica e la dinamica. Gran parte delle musiche della favola musicale sono state scritte dallo svizzero Jurg Kindle, un chitarrista-compositore che io amo molto, e sono tratte da sue opere caratterizzate da un forte carattere didattico-descrittivo. Durante lo spettacolo gioco con la forma del tema e variazioni, con la musica descrittiva e a programma. Nell’ultima parte, infine, eseguo brani originali per chitarra ispirati al tema dell’isola e del mare che scelgo, di volta in volta, in base all’uditorio”.

Quali sono i progetti futuri legati a questo tuo nuovo lavoro?

“Quest’estate La chitarra magica verrà presentata in anteprima assoluta a Reggio Calabria il 19 luglio, poi seguirà un tour con una data importante a La Festa della chitarra 2019. Da Ottobre, con l’avvio del nuovo anno scolastico, ho previsto anche la possibilità di tenere delle lezioni-concerto per gli allievi di tutte le scuole. Lo spettacolo è prodotto da La Bottega della Musica di Reggio Calabria”.

 

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