A Reggio un comitato per i bambini e le mamme dell'Ucraina

20 donne e 10 bambini sfuggiti alla guerra sono già presenti in città. Su spinta del centro Agape, Reggio punta all'accoglienza diffusa

Mostrare vicinanza al popolo ucraino, pensare a queste donne, a questi bambini non solo ora, nell’emergenza, ma anche nelle settimane e nei mesi che verranno. Perché voi sapete che al primo momento, tutti ce la mettiamo tutta per accogliere, ma poi, l’abitudine ci raffredda un po’ il cuore e ci dimentichiamo.

Accogliere  questo appello di papa Francesco,  dare una risposta  alla drammatica situazione che vivono tanti bambini che con le loro mamme stanno scappando dalla guerra e che in tanti sono già arrivati anche a Reggio Calabria, questa la risposta che alcune parrocchie, associazioni e privati si sono attrezzate a dare  aprendo una sorta di piccolo corridoio umanitario con l’Ucraina e con la vicina Polonia.

L'accoglienza di mamme e bimbi ucraini a Reggio Calabria

Dai contatti attivati  con una donna medico che assiste tanti bambini che vivono nella stazione di Varsavia è venuta la richiesta di accogliere mamme con figli minori che sono costretti a  dormire  per terra al freddo, in giacigli di fortuna.

Per organizzare meglio questa accoglienza è stato costituito, su iniziativa del centro Comunitario Agape referente la  vicepresidente Lucia Lipari, un comitato composto dalle parrocchie del Crocefisso e di sant’Agostino, rette da don Marco Scordo e da Padre Gabriele Bentoglio, dall’associazione Ulysses di Marisa Cagliostro, dal Banco Alimentare di Giuseppe Bognoni, dalla coop Demetra con Cristina Ciccone, dai Medici del Mondo con Alberto Politi, dai Patronato della Cigl con Mimma Pacifici e della Cisl con Federica Sgrò e con la compagnia Teatrale Scena Nuda di Teresa Timpano.

Grazie a questa alleanza sono state già accolte presso famiglie o in alloggi messi a disposizione dalla generosità di privati otto nuclei familiari per un totale di venti donne e dieci  bambini sfuggiti alla guerra. In sinergia con la Caritas Diocesana s’intende estendere l’accoglienza ad altrettanti  madri con bambini che con grande difficoltà stanno cercando di arrivare nella nostra città con la mediazione in alcuni casi di loro connazionali che vivono da tempo a Reggio.

Il metodo scelto è quello dell’accoglienza diffusa che farà leva su progetti familiari personalizzati che prevedono:

  1. l’individuazione di un volontario-tutor quale punto di riferimento della famiglie accolta sia per le necessità quotidiane che per il raccordo con enti ed istituzioni;
  2. il reperimento di alloggi dove ospitare i minori con le loro mamme prevedendo la copertura delle spese delle utenze, di eventuali lavori di adattamento, di acquisti di quanto necessario;
  3. la programmazione di attività di sostentamento (vitto, vestiario, medicine per i minori, ecc), inserimento scolastico, cure sanitarie e sostegno psicologico, accesso ad attività sportive;
  4. l’assistenza legale ed il raccordo con i Servizi sociali Comunali, Questura, Asp e il Tribunale dei Minori;
  5. corsi di alfabetizzazione per i minori e le mamme e collaborazione con mediatori linguistici e culturali.

Il Comitato intende impegnarsi a fondo per collaborare con le istituzioni pubbliche competenti, ed in primis con il Comune, ricordando che tale Ente è quello deputato istituzionalmente alla presa in carico dei profughi ed auspicando che l’Assessorato ai servizi sociali istituisca al più presto una unità di crisi in grado di coordinare le diverse iniziative che si stanno sviluppando sul territorio.

Nel frattempo, presso la sede dell’associazione Agape sarà attiva mattina e pomeriggio una segreteria del Comitato alla quale ci si potrà rivolgere (via mail all’indirizzo [email protected] o al n. di telefono 0965894706, 3880561653) per offrire la propria disponibilità per le necessità di accoglienza sopra indicate (disponibilità di alloggi, disponibilità all’accoglienza di una madre con bambini, volontariato per affiancamento/inserimento dei bambini,  ecc.),  Donazione di viveri, pannolini, alimenti per bambini, medicine che potrà essere fatta c/o la Chiesa del Crocefisso (tel.0965/891266- 3880559227).

Nella  sede di Agape in via P. Pellicano 21/h inoltre a breve sarà operativo uno sportello di ascolto e consulenza per le donne ucraine a cura della Coop Demetra, dal Centro Diocesano Migrantes, dai Patronato della Cgil e della Cisl con l’utilizzo di mediatori linguistici e legali. L’attività del Comitato si svolgerà nel pieno rispetto della privacy delle donne e dei minori accolti, nel contempo sarà anche promossa nei prossimi giorni una raccolta fondi per le spese non coperte da donazioni,  a favore dei minori, totalmente trasparente, attraverso il rendiconto periodico delle persone assistite, degli aiuti ricevuti e di quelli erogati. Portavoce del  coordinamento del Comitato sarà svolto da Lucia Lipari, Agape (tel. 3204203914)  e Marisa Cagliostro, Ulysses (tel. 3471713889).